Slovacchi nella storia della Canadese monoposto a squadre


Svelato l’arcano della cerimonia di apertura che ci aveva lasciati tutti a bocca aperta e così dopo una notte insonne è arrivata la sentenza da Sofia la fidanzata di Zeno che di letteratura, arte e cinema si nutre costantemente. Ed ecco la spiegazione:  la principale attrazione di Pau è il suo castello che fu fortezza dei visconti di Béarn, roccaforte ai tempi di Gastone di Foix detto Febo e residenza reale nel Rinascimento, è celebre per essere stato il luogo che nel 1553 diede i natali a Enrico IV, re di Francia e di Navarra. Quindi era uso, per questi nobili signori, invitare presso la loro corte artisti, giullari, pagliacci, suonatori e artisti che si cimentavano nelle più incredibili performance non legate ad una logica o ad una trama, ma puntavano più sul fatto di sorprendere il re con effetti speciali  per essere presi poi a servizio e garantirsi una esistenza dignitosa.  In sostanza ciò che William Shakespeare faceva fare ai « fools » che erano personaggi di basso grado sociale che usavano  le loro abilità teatrali e di parola per offendere o instaurare dubbi e riflessioni nella mente dei personaggi di alta estrazione sociale. Quindi gli artisti della compagnia « Ilotopie », specializzati in questi spettacoli sull’acqua, e l’organizzazione hanno voluto regalare agli oltre 500 atleti in rappresentanza di 59 nazioni un spettacolo da « Re »! I giornali il giorno dopo titolavano : « una ouverture de Mondiaux digne de JO », una cerimonia d’apertura degna dei Giochi Olimpici, che guarda caso la Francia organizzerà nel 2024.

Archiviate nella mattinata pure le gare a squadre che via via, purtroppo,  stanno perdendo interesse e attenzione da parte di tutti. L’idea però di aver un tracciato specifico per questa gara e proporle come ouverture non è male anzi fa rompere il ghiaccio agli atleti in modo facile e più allegro. Gli slovacchi in C1 a squadre  proseguono nella loro serie infinita  di vittorie iridate:  così:  Martikan, Slafkovosky e Benus, citati come sono scesi in gara a squadre, vincono il loro settimo titolo consecutivo  un dominio iniziato nel 2009 e proseguito ininterrottamente fino ad oggi. Se poi aggiungiamo quelli già vinti, sempre a squadre, da Martikan precedentemente nel 2003 (Martikan, Mincik, Slafkovosky) e nel 1997 (Martikan, Mincik, Ontko) i titoli per lui e per la Slovacchia  sono  nove!
Nel Kayak femminile  vincono le tedesche di un 0,20 sulle austriache e terze le australiane. Nel kayak maschile si confermano campioni del mondo i cechi  che avevano già conquistato il titolo nel 2015 a Londra, una sostituzione non c’è Hradilek ma c’è Prindis (vincitore della coppa del mondo 2017), su Francia e Slovenia. Nel C1 donne gold medal alle britanniche seguite da Australia e Repubblica Ceca.
Disputata pure la gara a squadre nel C2 che però non ha assegnato il titolo considerando che al via si sono presentati solo 4 paesi e tutti europei… amaro destino di una specialità affascinante e coinvolgente come poche altre.

Occhio all’onda! 


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