"La poesia dell'immagine"


Ce lo siamo chiesti in molti e come se non bastasse sono andato pure dall’amico francese Michel Saidi a chiedergli se mi poteva dare lumi in materia considerando il fatto che lo spettacolo, messo in scena per la cerimonia d’apertura di questa sera, si ispirasse forse a qualche novella,  storia o  letteratura transalpina a noi sconosciuta,  poiché è stato  decisamente impegnativo da interpretare e spesso e volentieri sopra le righe se pur interessante per colori, immagini e scenografie. Alla fine la risposta vincente all’annosa disquisizione del significato intrinseco e recondito dello spettacolo mi è stata data da Jordi Domenjó che lo ha definito  e sintetizzato in due semplici ed eleganti parole: « la poesia dell’immagine ». Un’espressione che mi ha subito colpito e che rende bene  per capire e per dare una giusta logica alla performance di autori e attori che decisamente hanno messo in scena uno spettacolo unico.  Colori quindi forti nello show, che ha scelto come location lo spazio d’acqua dell’arrivo della gara, ma seguito attentamente  dalle migliaia di persone che sono accorse per assistere a quanto offerto dal Comitato Organizzatore guidato e diretto da quel Tony Estanguet che ha contribuito non poco a portare a Parigi i Giochi Olimpici del 2024, diventandone anche il presidente organizzativo.
Partecipazione massiccia per quanto riguarda lo Slalom con 56 paesi presenti con tutti e cinque i Campioni Olimpici di Rio 2016 presenti in acqua per difendere quel prestigioso titolo conquistato solo un anno fa in  Brasile.
Note negative della serata arrivano da un protocollo decisamente assente (vedi inni e bandiere) e discorsi assurdi e troppo arzigogolati del sindaco, del presidente della Federazione Francese Canoa Kayak e dal presidente Icf che  insistono a dilungarsi inutilmente su concetti che non interessano a nessuno. Inoltre i problemi di microfono e di lentezza nelle traduzioni hanno decisamente impallato la prima parte di serata. E pensare che Tony Estanguet, con le sue parole di benvenuto, dopo la sfilata delle nazioni, aveva dato il ritmo giusto alla serata che si è ripresa solo alla fine grazie ai fantastici giochi di luci e suoni degli intramontabili  fuochi d’artificio che sanno sempre incantare a testa in sù grandi e piccini!

Aperti quindi i 38esimi Campionati del Mondo di Slalom e i 12esimi Campionati del Mondo di Wildwater Sprint.

Occhio all’onda!






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