Una spinta in più



Durante le gare non c'è tempo per fare nulla, se non rimanere concentrati per restare vicino agli atleti ed essere pronti per risolvere eventuali problemi che possono nascere al momento.  Nella breve  pausa pranzo si assolvono  le necessità fisiologiche e così  mi sono ritrovato per puro caso nei vespasiani con Michael Keim che nel nostro reciproco momento intimo mi dice:"Ana very good run! Ettore can You image one run like this in the Olimpic Games for her?". Bene... scrollatina  e risciacquata alle mani poi lui aggiunge  ancora :"It would be great for our sport". Ed in effetti se un atleta del Sud-America riuscisse a realizzare un grande performance ne guadagnerebbe tutto il movimento che purtroppo è trincerato nel vecchio continente dopo che il buon Richard Fox, un tempo vice-presidente ICF, si è tagliato fuori per aver mescolato interessi personali, se pur nobili, con logiche politiche internazionali. E' evidente che il futuro sarà ancora sempre più proiettato verso la Francia con le forti spinte che si stanno facendo per portare avanti Tony Estanguet verso la presidenza internazionale dopo la sua entrata al Cio Certamente a giusta ragione, ma lui però dovrebbe guardare al futuro e proiettare lo slalom  in una nuova dimensione che non dovrebbe avere frontiere e senza il sigillo dei sui poteri forti. Bisogna uscire dall'Europa se vogliamo che lo slalom possa fare un salto di qualità che ancora gli manca.  
Giusto per chiarire Michael, un vecchio amico, è il  responsabile dal 1998 della squadra tedesca per quello che è elaborazione dati e video oltre ad essere  un raffinato conoscitore del nostro mondo. Quindi quando arrivano certi complimenti da persone che hanno il mio massimo rispetto fanno immenso piacere. Mi rimane da dire anche che Ana Satila ha chiuso la prova di qualifica al secondo posto dietro a una grande Ricarda Funk e davanti a personaggi del calibro di Chourraut o Kudejova.

Le gare di questi due giorni mi hanno esaltato, qualcuno potrebbe pensare che non servirebbe considerando il fatto che sono già fuori di mio, ma vedere e soprattutto percepire tanta energia attorno  mi carica all'ennesima potenza. Vedo negli occhi di diversi volontari una luce diversa quando sono chiamati ad essere operativi. Li vedo non mollare mai la postazione a loro assegnata, li osservo e mi rendo conto che è gente fantastica. Oggi una ragazza saltava di gioia perché veniva confermata anche per i Giochi Olimpici del prossimo agosto. Un sorriso stampato che ti emoziona e che ti fa capire quanto fortunati possiamo essere noi che viviamo la nostra vita con cadenze quadriennali per far rincorrere un sogno ai nostri atleti e che diventa sempre anche il nostro.

Adriano Brangança è un giovane allenatore brasiliano che fino a qualche settimana fa condivideva con noi la casa e la vita di tecnici a Foz do Iguaçu. Oggi è qui come addetto al settore tecnico dell'impianto di slalom di Deodoro e se pur che lo conosca da tempo, e so quanto ama la canoa, non l'ho mai visto così carico come in questa settimana. Lo vedo ammirare  i grandi campioni e rimanere sconvolto ogni volta che gli passano davanti sia che siano in canoa o a piedi. Li guarda incredulo per  averli a pochi metri da lui  e il  rispetto che dimostra nei loro confronti è notevole. Poi è sempre pronto a scattare agli ordini dell'onnipresente Jean Michel Prono che qui comanda tutti a bacchetta. 

Altro grande esempio di professionalità ed energia e  Joao Machado,  che ho avuto l'onore di allenare fino a qualche mese fa, oggi è qui a lavorare per i Giochi Olimpici con grande orgoglio e con gli occhi che brillano per un mondo che ama. Poi ci sono tanti e tanti altri e tutti assieme rendono questo evento degno di una prova Pre-Olimpica e unico nel suo genere.

Non ho parlato delle gare che sono servite per fare il quadro dei partenti di domani. Tanto per la cronaca sono rimasti fuori e quindi non vedremo al via Daniele Molmenti, per l'Italia passa solo Giovanni De Gennaro, Alexander Grimm, Boris Neveu, Jiri Prskavec insomma campioni olimpici, mondiali e continentali al palo.
Nel C1 a guardare ci saranno personaggi come Sideris Tasiadis e Denis Gargaud.
Nel C2 fuori i campioni del mondo Anton/Benzin, Labarel/Pechier, fuori anche i gemelloni Hochschorner.
Nelle donne nessuna esclusa la slovena Tercelj e la francese Bouzidi


Occhio all'onda! 

Adriano Bragança sul campo di slalom

Joao Vitor Machado all'opera con le porte da slalom 


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