Pentagramma

Samuel Hernanz in azione sul canale Olimpico di Rio 2016

Per avere certi  risultati bisogna lavorare e lavorare anche sodo. Ieri, ci siamo allenati sul canale olimpico come primo gruppo e cioè dalle 8 alle 9, poi sono rimasto a guardare gli allenamenti di spagnoli prima e dei francesi poi e mi rendo conto che mi emoziono ancora quando certi gesti vengono messi in essere per trasformarsi  in  arte allo stato puro.

Una delle mie opere preferite è l'uso delle spalle per cambiare direzione sfruttando  un rullo laterale o un'onda e ieri Samuel Hernanz mi ha deliziato con tutto ciò. Anche Ana Satila, la mia giovane atleta brasiliana, è praticamente saltata sulla panchetta dove eravamo seduti e il suo "nossa que maravilha!" la dice tutta di che spettacolo abbiamo assistito. In effetti il francese, pardon, lo spagnolo pennella le porte con la sua pagaia come pochi sanno fare e il suo corpo è capace di seguire i moti ondosi di questo canale con estrema semplicità. Così come vedo fare a Peter Kauzer che sfrutta al meglio la sua abilità di ballerino in punta di pagaia.
Con Ana stiamo lavorando sui cambi di ritmo che secondo me sono la chiave dello slalom moderno. E' impensabile infatti pagaiare sempre al 100% per vari fattori. Il primo è fisiologico considerando che parliamo di gare sui 90 secondi. Il secondo è di natura tecnica infatti se vogliamo impostare una risalita per non perdere velocità dobbiamo rallentare per poi accelerare sfruttando la rotazione della barca. La stessa cosa se dobbiamo saltare un'onda o un ricciolo, anche qui dobbiamo aspettare il momento giusto per mettere la nostra pala in  acqua. Lo slalom è una musica e come tutte le melodie ci sono battute forti seguite da altre lente per stabilire i vari accenti della musica. Ecco immaginatevi un percorso di slalom raffigurato su un "pentagramma" dove dovete seguire tempi e battute per riprodurre composizioni e canzoni. Lo slalom è proprio questo... semplicemente musica per il nostro corpo e per le nostre emozioni!

Occhio all'onda!

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