Inutilità




Ultimamente mangio troppe cose dolci, sarà per la carenza d'affetto? Mi rendo conto anche che arrivo sempre in ritardo infatti mi chiedevo la funzione  della povera Filippa Lagerbäck nella trasmissione di Fabio Fazio che seguo su Rai Replay. Facendomi questa domanda sono andato a sbirciare sul social network per eccellenza  e trovo la risposta su una  pagina a lei dedicata dal titolo: "Inutilità di Filippa Lagerback a che tempo che fa". Piace a 425 persone...,  lei fisicamente però presumo a molte di più! Certo è che l'avvenente ex modella ci fa un pochino la figura del cioccolatino in quella trasmissione che offre sempre e comunque punti interessanti di riflessione. Lei forse non dovrebbe prestarsi al gioco e dedicare la sua persona a cose decisamente più interessanti.

Inutile quindi come la Coppa del Mondo di Slalom concepita come è concepita oggi. Fra poco riprenderà il via con cinque tappe di cui tre a seguire e due con una pausa di più di un mese (Praga, Krakow, Liptovsky per la prima serie di gare e poi si prosegue con La Seu e Pau) e c'è da chiedersi che beneficio porterà al mondo dei paletti della canoa o meglio ancora sarebbe tracciare un'analisi di quelle passate, per capirne l'utilità effettiva. 

Partecipare a questa manifestazione costa parecchio ai vari Team. Infatti  bisogna calcolare  vitto e alloggio per almeno una settimana per ogni tappa; iscrizioni alla gara da un minimo di 100 ad un massimo di 120 euro per persona accreditata; tassa "ITO" per ogni squadra che vi partecipa, soldi questi che transitano per le casse dell'ICF. Oltre a tutte le spese per canoe e pagaie che in cinque gare vengono massacrate e poi ci sono le spese di trasferta aerei, mezzi terrestri, combustibile e pedaggi autostradali.
Mettendo tutto in conto bisogna capire il ritorno che dà. Vincere la Coppa non ti cambia la vita come invece può fare un Campionato del Mondo o una Olimpiade. A molte squadre e a molti atleti interessa principalmente avere delle gare di riferimento prima dell'appuntamento iridato e con questo spirito affrontano le prove di questo circuito nato sperimentalmente nel 1988 e fortemente voluto da Bill T. Endicott.
A mio modo di vedere la Coppa  dovrebbe essere rivoluzionata e dovrebbe durare l'intero anno e non limitarsi a pochi mesi per far sì che lo slalom possa diventare effettivamente uno sport che mantiene l'attenzione su di sé più a lungo. Così facendo si riuscirebbe a far crescere tutto il settore a livello mondiale, viceversa ostinarsi a tenere la Coppa in Europa ed esclusivamente nei mesi estivi porta ad un suo naturale disinteressamento. Si potrebbe far vivere una sorta di Coppa Continentale che assegna il titolo per continente  più una classifica generale assoluta. Ma per capire la chiusura dell'Europa in questa direzione basta sapere che i Campionati Europei sono di esclusiva partecipazione per atleti del "Vecchio Continente", mentre gli altri campionati in giro per il mondo sono aperti a tutti, anche se ovviamente si stila comunque una classifica a parte per gli atleti che gareggiano per il titolo locale.

Occhio all'onda!

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