Sorrisi


Roger Federer è un 33 enne tennista di Basilea, come di Basilea sono Michelle e Joachim i mie riferimenti nel tango per stile, eleganza e simpatia. Di stile, eleganza e forse meno simpatia anche Roger ne ha da vendere. Ieri al Master mi ha sconvolto  vederlo giocare contro uno scozzese ridotto a fare la figura del raccattapalle che correva di qua e di là, su e giù per un campo londinese senza possibilità di beccare neppure la scia delle palline che sembravano esplodergli addosso.  Certo non sono il più indicato per parlare di tennis considerando che mi diletto in questo sport di quanto in quanto passo per Verona e con il mitico campione europeo junior della canadese monoposto slalom entro in un campo da tennis per quattro scambi, ma niente più. Anche di tango certo non posso dire di essere un ballerino professionista e non posso certo proferir parola, ma posso apprezzarne le emozioni che questo muoversi con la musica mi regala e mi unisce al mio grande amore della vita. Ma Roger, Michelle e Joachim hanno in comune una cosa quando esprimono la loro arte: il sorriso. Magari un sorriso sottile, tirato, affaticato, ma sereno ed emozionante di chi prova piacere nel muoversi e nel fare ciò che sta facendo. Questo sorriso, questa gioia di fare e di esaltare ciò l'ho ritrovato in una grandissima campionessa di slalom che nonostante i suoi due ori olimpici, i campionati del mondo vinti e l'età non si ferma davanti a nulla. Mi ha impressionato vedere alcune sue recentissime foto con in mano un demolitore. Questo attrezzo serve per spaccare il cemento armato e lei lo ha usato per sistemare il canale di Praga dove si allena. Insomma questa donna non sembra fermarsi davanti a nulla, ma soprattutto dimostra alle nuove generazioni che anche atleti del suo livello devono rimboccarsi le maniche  e darsi da fare se vogliono allenarsi bene. La cosa fantastica è che anche questo non le ha tolto il sorriso, come quando pagaia e come quando vince. Come anche nelle sconfitte quel sorriso sottile a labbra serrate rimane, forse ancora più tenero e dolce che nelle vittorie. Grande lezioni di vita carissima Stepanka Hilgertova che ci regali ogni giorno con questa tua professionalità per uno sport che amiamo.
Mi chiedevo poi che se per capire l'altra parte del genere umano bisogna per forza  fare tutto ciò che lui fa, evidentemente non basta condividerlo e sentirlo attraverso l'altro! Ok vado a dormire che domani è un giorno in meno nel cammino verso le olimpiadi, ma sarà un giorno in più di allenamento.

Occhio all'onda!



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