Gare a squadre e nazioni

Ci sono ancora due punti da approfondire sui recenti campionati del mondo di canoa slalom e più precisamente dobbiamo spendere due parole sulle gare a squadre e fare un'analisi per nazione.

Le gare squadre, interessantissima e sempre molto seguita dal pubblico per la sua spettacolarità, ha perso negli anni la sua logicità. Da alcune edizioni iridate ci si gioca il tutto in una manche unica, ma soprattutto è una gara che nel 100% dei casi è poco, se non dire, per nulla preparata. Si prendono i tre atleti che partecipano alla gara individuale e si fanno partire assieme il giorno della competizione, normalmente segue la prova individuale della finale di categoria. Così facendo ci sono molti atleti che scendono senza aver mai provato il tracciato  individualmente, mentre altri, nazioni più forti, hanno avuto la possibilità che i loro atleti si giocassero la semifinale e alcuni di loro pure la finale. Ad di là di tutto ciò, che ritengo assolutamente poco corretto,  vedo sempre meno team provare nella loro ora di allenamento  giornaliero la gara a squadre.  Tutti preferiscono dedicarsi a preparare la gara individuale e non certo pensano, come sarebbe giusto fare, alla squadra. Forse una soluzione potrebbe essere quella di offrire qualche ora extra proprio per questo. 


Dopo queste considerazioni andiamo a vedere che cosa è successo in acqua partendo dal Kayak uomini dove ovviamente i francesi hanno dominato. Non poteva essere altrimenti vista la loro prova individuale di finale! I transalpini non vincevano questa prova dal 2006 Praga e in totale hanno portato a casa l'oro per ben sei volte (2014/2006/2005/1991/1977/1969). A Deep Creek Biazizzo, Neveu e Combot sono stati impeccabili e hanno tenuto a doverosa distanza Ceki e Inglesi in netto ritardo. Italia campione del mondo uscente ha chiuso in 5^ posizione a 13,18 dai vincitori e a 3,73 da una potenziale medaglia. Hanno deluso i tedeschi che hanno perso concentrazione fin dalle prime battute. 18 le nazioni al via.
La Francia ancora trionfatrice nel kayak in rosa con Bouzidi, Newman e Fer. C'è stato lotta solo per argento e bronzo finito alle austriache ma con un distacco dalle prime di 6,99, mentre il gradino più basso del podio è stato conquistato dalle slovacche a 7,84. Anche qui tedeschi in gonnella prendono più di 9 secondi e chiudono in 5 posizione. Male anche le inglesi che avevano due finaliste nella prova individuale.
13 squadre al via fra le donne.
La Francia ancora oro nella canadese biposto davanti a Repubblica Slovacca e Ceka. 11 team al via
Gli slovacchi in C1 Martikan, Benus e Slafkovsky proseguono nel cammino verso il record di vittorie consecutive che appartiene attualmente agli Stati Uniti con sette (1979/1981/1983/1985/1987/1989/1991). Loro sono a cinque. Tra i due team ci sono però delle precisazioni da fare:
- gli americani hanno vinto sempre con due pedine fisse (Lugbill, Hearn - quest'ultimo non era in squadra però nel 1991) i terzi C1 si sono alternati, mentre gli slovacchi sono sempre loro tre
- al tempo degli americani i mondiali però si disputavano ogni due anni, mentre dal 2002 la cadenza della prova iridata è annuale tranne l'anno olimpico.

Per dovere di completezza c'è da ricordare che le medaglie iridate nella canadese monoposto femminile a squadre non sono state assegnate per mancanza del numero di nazioni al via.

Diamo ora uno sguardo a questi mondiali sotto il punto di vista della partecipazione internazionale.

- 48 le nazioni iscritte
- 46 le nazioni che effettivamente hanno preso il via, due -        defezioni dell'ultimo minuto Kazakistan e Makedonia
- 16 le nazioni che hanno preso almeno una finale
-  9 le nazioni che sono salite sul podio iridato

E con questi dati chiudiamo questa lunga carrellata sui campionati del mondo di canoa slalom che sono tornati negli Stati Uniti 25 anni dopo la loro prima edizione. Per la verità nel 2001 erano stati programmati sull'Ocoee river, ma poi cancellati per i noti fatti dell'11 settembre che sconvolsero l'America, ma direi il mondo intero.

Spero di essere stato esaustivo, prima con le cronache delle gare e poi con l'analisi di quanto successo. Mi scuso se ho annoiato il lettore e per eventuali errori  inviterei chiunque a segnalameli per una doverosa correzione. 

Occhio all'onda! 





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