Una focaccia squisita

Tacen in un maggio freddoloso e piovoso in attesa degli apripista

E’ il 27 maggio e questa mattina al mio risveglio a Liptovsky ho mangiato l’ultimo pezzettino di focaccia genovese, il resto è stato divorato in viaggio. Una focaccia che mi ha portato direttamente dalla Liguria il mio amico Franco a Tacen in occasione delle gare. Semplicemente squisita e per l’ultimo boccone mi sono permesso di aprirla per imbottirla di nutella. Vi dirò che il connubio, dolce/salato, non è male come mi aveva suggerito molto tempo fa un altro amico grande esperto di sapori, cibi e vini oltre ad essere un saggio uomo di vita.
Sono i piccoli particolari che molte volte fanno la vera differenza e che rendono la vita piacevole tanto da essere vissuta intensamente. Come non ci si può emozionare per un pensiero così delicato che testimonia non solo il particolare affetto che ci lega, ma è prova anche dell’amore per la propria terra e per le proprie tradizioni.  Il particolare e il dettaglio molte volte fanno la differenza e rendono elegante e stimolante tutto il resto, come una bella pagaiata vissuta intensamente e senza fretta. Ecco... proprio questo ho detto oggi ai miei atleti nel lavoro di tecnica della mattina in acqua. Ho cercato di lavorare sui tempi di attesa della pala in acqua quando svolge la funzione di fulcro e ho cercato nuovamente di spezzare i due movimenti pagaia e canoa, parte superiore del corpo, parte inferiore. La prima in rotazione nella parte iniziale  per caricare un Duffek, la seconda pronta a rispondere alla carica che arriva dalla stessa azione combinata. Qui nasce il problema esclusivamente legato ai tempi di reazione. Questo è il vero dilemma da risolvere e da far entrare nei neuroni degli atleti per ottenere il massimo rendimento da ogni singola pagaiata. Ecco perché ho preso ad esempio la vita dicendo loro che non bisogna perdersi nulla, bisogna saper cogliere tutte le mille sfumature per poi restituirla a chi ti circonda con altrettanta energia: la vita è nella tua pagaia, ciò che ti circonda è la tua canoa quindi non esitare vivi la vita, ma spingi sulle tue gambe per proiettare il tuo guscio nello spazio.

Occhio all'onda! 

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