TANTI AUGURI AMUR





















Non posso fare molto nella posizione in cui mi trovo. Posso però, approfittando del fatto che tu anticipi il mio dopo, guardarti mentre dormi. Posso ascoltare il tuo respiro, che è il nostro respiro, posso anche sentire il tuo cuore che batte forte in una notte speciale, in una notte che ci porta al domani. Ti muovi e sembri cercarmi in quel cuscino che abbracci con tanto ardore. Dio quanto vorrei essere con te oggi!     Quanto mi piacerebbe regalarti un giorno indimenticabile per festeggiare alla grande il tuo compleanno. Se fossi accanto a te ti accarezzerei dolcemente con una mano, giocando con i tuoi capelli. Con l’altra riempirei la casa di fiori che ho raccolto in questi giorni pensandoti intensamente, magari semplici trovati nel bosco, ma coloratissimi e freschi com’ è coloratissimo e fresco il tuo animo. Poi tornerei da Te per offrirti la mia 
spalla come guanciale e il mio corpo come giaciglio. Resterei  a coccolarti tutta la notte e accarezzandoti ancora un solo attimo prima del tuo risveglio, con la casa e il tuo spirito che profuma dei mille colori dei fiori, salterei fuori dal letto per portarti il caffè. Poco dolce o dolce giusto come piace a te e lo gusteremo con il tuo piacere nel fare ogni cosa. Magari due biscottini che, immersi nella calda bevanda, ti fanno incominciare bene questa tua giornata. Sei nata il 18 febbraio, lo stesso giorno del mio papà. Come non potrebbe essere un giorno speciale e come non potrebbe essere un segno del destino chiaro e lampante? Ti aiuterei a vestire il corpo che amo, ma lo so che  mi incanterei a guardarti e a contemplare il mio Amur che conquista ogni minima parte di me. Il tuo estro nella scelta degli indumenti, sempre semplici con gingilli particolari, quel tocco di estrosità che ti distingue e che mi fa sorridere sempre e ti rende solare.  Mi piaci etnica, ti adoro elegante, ti prendo sportiva, mi sorprendi nell’intimità, mi ecciti con i tacchi, mi emozioni nella semplicità, mi sovrasti nel gusto, mi disseti con il tuo Amore.  
Poi ti lascerei andare a lavorare, ti lascerei anche alle tue amiche della palestra, magari mi  sforzerei per lasciarti  qualche ora a tua mamma, a Zeno e Raffy. Io resterei qui a disegnare un albero alto e ritto con tanti rami come sono tante le nostre avventure, i nostri sogni, le nostre passioni. Un albero che è il segno del nostro tempo. Un albero su cui si arrampicano e vivono i nostri figli per crescere, per amarci, per imparare da Te la tua saggezza, per imparare a vivere sempre con il sorriso. 
Poi però  ti ruberei al mondo per portarti qui accanto a me dove ho preparato una cenetta con ogni delizia di quel mare che ami. Ti farei camminare a piedi nudi tra il bagno asciuga, mi fermerei ogni ventisette  passi per ammirarti ancora, per baciarti e per guardare indietro le impronte che abbiamo lasciato in questi magnifici anni assieme. 
Passi... segni del nostro cammino, della nostra vita.  A volte profondi che neppure l’acqua riesce a cancellare nel suo continuo andirivieni. A volte leggeri e spensierati, a volte segnati dalla profonda paura di averti perso. Ti guarderei ancora e riprenderei a camminare, come siamo riusciti a fare per superare il dolore, poi, dopo altri quarantanove  passi, mi fermerei ancora e guardandoti negli occhi, che non mi possono tradire, ti bacerei augurandoti un compleanno unico e fantastico per restare abbracciati seduti sulla spiaggia a guardare il nostro radioso futuro. Poco importa se breve o lungo poiché sarà in ogni caso eterno...  

       T a n t i  A u g u r i    A m u r

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