Old Generation vs New Generation


Forse o quasi sicuramente le gare oggi sono passate in secondo piano perché i dolori che la vita ti sbatte in faccia ti proiettano in una dimensione totalmente diversa. Difficili da digerire e da capire  tanto più quando ti rendi conto di non poter fare nulla e che colpiscono i tuoi atleti. Nello stesso tempo però la canoa rimane l’ancora di salvezza, il salvagente che sai che ti può salvare e che ti fa capire che lottare per un sogno non è mai tempo perso, anche nel dolore, anche quanto vorresti mollare tutto.  


Detto ciò e per dovere di cronaca non mi posso esimere a scrivere qualche impressione sulle gare di oggi dove abbiamo visto in acqua fior fiore di atleti e di campioni che hanno danzato con maestria ed eleganza su un canale che alla ricerca della sua vera  identità. 


Se dovessero chiedermi su che  musica è consigliato muoversi su queste acque non avrei dubbio nel rispondere  che un bel valzer di Johann Strauss sarebbe perfetto. Infatti  questa danza si basa sul girare e roteare …cosa da mettere in pratica anche su un budello d’acqua che corre a valle con una pendenza media elevata e che non ti lascia tempo di respirare. Oggi comunque la vecchia scuola dei kayakisti ha avuto la meglio sulla nuova generazione che bussa con consistenza, ma che a volte perde il filo conduttore spingendo troppo sull’acceleratore dimenticando che a volte l’arte della pazienza deve esser coltivata ed apprezzata, ma soprattutto applicata al momento giusto.  105 anni è la somma dei tre medagliati del kayak maschile e il più anziano di loro che di anni ne ha 38 ha dato una lezione di eleganza e di stile superbo. Alle loro spalle  “the new generation” , che in tre fanno 70 anni, si sono dovuti accontentare di guardare il podio dal basso  questa volta! L’irruenza a volte fa brutti scherzi: lo sa il campione del mondo in carica Castryck che perde una vita al primo salto, lo sanno bene pure Krejci e Delassus che hanno il difetto di toccare troppe porte perdendo in scorrevolezza e dinamicità. Mentre le nuove stelle crescono i campioni come Polaczyk, De Gennaro e Prskavec non perdono occasione per marcare il territorio per testimoniare la loro viva presenza! Il ceco con l'84% ha la più alta percentuale di finali in assoluto su 70 gare dove ha un record di 36 podi. Mentre il polacco si ferma ad un 65% di finali su 60 gare con 13 podi e con un italiano che ha al suo attivo su 85 gare un 54% di finali e 26 podi. 


Nel settore femminile si conferma atleta di altissimo valore la campionessa del mondo in carica Klaudia Zwolinska che ha tenuto a 78 centesimi la brava figlia d’arte Emma Vuitton con un giovane Eva Alina Hocevar, un'altra figlia d'arte, che è riuscita a restare sotto i 90 secondi di gara e salire sul podio. Personalmente devo fare i complimenti ad Omira Estacia Neta che con il dolore nel dolore nel cuore ha raggiunto una finale importante anche se domani deve rinunciare alle gare in canadese per rientrare a casa con la sorella Ana… gli affetti della famiglia  hanno la priorità assoluta. 


Domenica dedicata alle canadesi e lo spettacolo è assicurato se non fosse per le previsioni del tempo che danno in arrivo forti venti,


Occhio all'onda!



c'é chi durante le gare si concentra sul canale laterale... che ci sino novità in programma?





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