ANALISI DI UNA FINALE MONDIALE
La finale del kayak maschile ai campionati del Mondo di Slalom 2025 è stata decisamente molto combattuta per l’assegnazione delle medaglie. Escludiamo il vincitore (Titouan Castryck) gli altri quattro atleti, quindi dal secondo al quinto posto, sono tutti racchiusi nei 92 secondi di gara. Tra il secondo classificato (Jakub Krejci) e il terzo (Jiri Prskavec) ci sono 7 centesimi, tra il terzo e il quarto (Finn Butcher) 13 centesimi e il quinto (Lucien Delfour) 49 centesimi. Quest’ultimo con un tocco alla risalita 24, mentre gli altri tutti con zero penalità. Cinque discese praticamente giocate sul fotofinish e chi ha vinto ha costruito il suo successo in progressione, restando lucido fino all’ultima porta. Krejci, Butcher e Delfour si sono giocati il podio sull’ultima risalita, mentre Prskavec il podio se l’è guadagnato proprio su quella porta, 24 up, fatale per gli altri tre. Krejci ha condotto una gara tutta in attacco: è il primo ad uscire dalla prima, dalla seconda e terza risalita. Sulla quarta risalita Castryck e Butcher recuperano e sono sul fuggitivo, Prskavec è in ritardo. Sulla main wave il francese inizia a volare e lascia il suo scafo leggero sull’acqua cristallina, il ceco sembra titubane si prende spazio, ma poi è bravo a mettere a frutto quella strada percorsa in più che gli permette di mantenere altissima la velocità, il kiwi ci prova e si infila al volo dentro la 13. Alla porta 15 abbiamo Krejci sul palo di destra, Castryck che sposta indietro il busto per non toccare la palina, Butcher è al centro della 15, Prskavec ha un ritardo di 1 secondo e 25 centesimi, che quantificare in metri direi 3,50. Arriviamo alla risalita 20, l’ultima da fare a sinistra e la situazione è: Castryck è fuori, mentre entra Krajci, Butcher sta dando un colpo di propulsione a sinistra prima di cacciare dentro il Duffek e Prskavec ha in acqua il destro e sta per cambiare sul sinistro. Questi ultimi due viaggiano con un ritardo di 2”22. Sulla discesa 23 Castryck mantiene il distacco, Krejci ha un vantaggio su Prskavec e Butcher che si sta rosicchiando: 80 centesimi. La situazione cambia sull’ultima risalita: Castryck se ne va, Krejci da segni di stanchezza e le sue pagaiate non sono più efficienti come prima, di contro Prskavec tira fuori dal cilindro il colpo magico, il guizzo, la scintilla e sulla 24, pur arrivando lungo riesce a mantenere velocità e la medaglia la vince solo grazie ad un’uscita dalla risalita perfetta, dinamica, millimetrica, cosa che non riesce al Butcher. Cosa dire di Delfour? Semplicemente che se non avesse toccato l’ultima risalita sarebbe salito sul podio coronando una carriera che gli ha dato delle soddisfazioni, ma molte volte lo ha privato della ciliegina sulla torta!
Occhio all'onda !

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