L'essenza del movimento

Premetto: non sono un grandissimo tennista, ma mi piace giocare a tennis. In verità la cosa che più apprezzo in questo sport è il contatto che si riesce ad avere con l'attrezzo usato e con la pallina ogni qualvolta che la sfera gialla incappa fra le corde. Giusto un istante, forse meno di una frazione di secondo, ma in quell'attimo c'è il piacere dell'azione. 
E' come quando senti ruotare attorno alla tua pagaia la coda della canoa e il resto del tuo corpo si trova in armonia con l'universo. 
Ti sembra di volare in un cielo di stelle quando la tua ballerina ti ruota attorno leggera per seguirti poi nel passo successivo. Un movimento, una azione, una situazione, un istante, una vita che si concentra attorno alla ricerca e alla scoperta costante di una essenza, di un elemento di te stesso che si concretizza attraverso un gesto semplice, ma molto redditizio dal punto di vista interiore. Credo che sia la stessa emozione che ognuno di noi può avere anche tirando una linea su un foglio bianco o una pennellata su una tela. Il piacere di inquadrare un paesaggio, un viso o un particolare, in una macchina fotografica per poi premere il tasto e immortalare la sensazione vissuta in un fotogramma.
Battere freneticamente le dita su una tastiera per tirare fuori quello che vorresti dire al mondo. 
Credo che ognuno di noi possa trovare godimento in ciò che fa solo però se lascia spazio alla propria energia e alla propria fantasia senza pudori e senza paure. Gli spazi da occupare dal movimento sono tanti c'è solo l'imbarazzo della scelta, lasciamo al nostro corpo decidere e scegliere tutto ciò! 

Occhio all'onda!

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