Rua Mato Grosso la strada di casa

... prosegue da Rua Mato Grosso

Alcune settimane fa sicuramente l’argomento di discussione erano le elezioni del Prefeito e cioè del sindaco. La campagna elettorale è stata molto colorata nel vero senso della parola! Praticamente se la giocavano due personaggi e cioè  il numero 40 e il 65; i nomi francamente non me li ricordo, ma neppure loro si sforzavano in questa direzione puntando soprattutto sul colore e sul numero.  Il primo vestiva tutti i suoi sostenitori di giallo e l’altro di rosso. Entrambi piazzavano molte persone ai semafori con bandiere e volantini e,  mano a mano che ci si avvicinava all’evento, le persone di giallo o di rosso vestite andavano aumentando. Tanto che arrivare ai semafori ti sembrava di essere all’arrivo o alla partenza del gran premio con bandiere che svolazzavano ovunque e con tanta gente che ti accoglieva.  La ripartenza al verde risultava sempre molto complessa. In quei giorni ho riempito la macchina di santini elettorali e di pubblicità varia. Sì perché ad approfittare della situazione erano i vari punti vendita che, con proprio personale, distribuivano assieme ai programmi elettorali, , le offerte di questo o di quel centro commerciale. Insomma con uno stop facevi il pieno. Si dice che per stare con la bandiera in mano ai semafori i sostenitori prendessero 50 reals al giorno (poco meno di 20 euro),  ma la cosa in realtà poteva avere anche un altro risvolto:  gli stessi potevano  riversare quei soldi nelle casse del candidato che, se eletto, avrebbe restituito con gli interessi eventuali favori che lo stesso “sbandieratore” avrebbe richiesto. Il problema però è sempre lo stesso e cioè avere l’uovo oggi o la gallina domani? Il rischio che il candidato non fosse eletto era pari al 50%  quindi prendere  i 50 real o investire nel futuro nella speranza che il vento giri nel verso giusto? 
Terminate le elezioni, la gente sulla Rua Mato Grosso, ha ripreso il suo tram-tram normale e molto probabilmente oggi e per i prossimi quattro anni non si parlerà più di politica.  I  discorsi tornano a essere quelli di sempre. Si parla di storie conosciute o di nuove nascite che qui sono sempre numerose. I bimbi certo qui non mancano e tutti si danno un gran da fare per aumentare il numero di brasiliani. 
La cosa è sicuramente interessante.  Certo è che le famiglie hanno una dimensione diversa da quella che noi abbiamo come modello.
Arrivando quasi alla fine della strada si incrocia prima avenida Argentina e subito dopo avenida Costa e Silva e qui finisce Rua Mato Grosso che aveva preso vita dal lato opposto da avenida Felipe Wandscheer. Se si gira a sinistra ci si trova di fronte al centro commerciale più grande di Foz. Ci si trova di tutto ed io ogni altra sera vado a far provviste per il frighetto che ho in camera. Giusto qualche bevanda, latte, yogurt e cereali per saziare i buchi della fame di  Zeno che alla sera torna da scuola  con un certo appetito. Se si gira a destra si affronta una strada molto grande che ti porta fuori dalla città. Qualche volta la percorriamo per andare ad allenarci sul lago a monte della grande diga di Itaipu.
Non ho scritto che su questa via c’è anche una base per il “Moto Taxi” che da queste parti va alla grande visto che costa poco ed è veloce. Le moto che usano sono generalmente Honda 125 o 200 gialle e questo servizio è operativo 24 ore al giorno e non ha pause per festività o per scioperi. Il moto taxi lavora sempre visto che non ha solo il compito di trasportare passeggeri da una parte all’altra, ma può essere contattato per una serie di servizi. Ad esempio se vi serve acquistare qualche cosa in Paraguay chiamate il Moto Taxi, lo fornite di tutte le informazioni necessarie e lui a breve tornerà con la merce richiesta. Si resta un po’ perplessi sul tema sicurezza vedendoli sfrecciare fra il traffico senza rispettare limiti, incroci e semafori. A loro sembra tutto permesso.  
Due chilometri di strada nel cuore del Brasile, due chilometri di vita, una strada come tante altre, una strada però che giusto da un anno è diventata la via di casa.

Occhio all'onda!

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