In attesa del mondiale assoluto qualche aggiornamento da quello Junior e U23


Mi sono reso proprio conto di essere negli States solo questa mattina guidando, verso il canale, una Chrysler Pacifica su una strada a cinque corsie e più precisamente quando alla radio è partita la musica, e quindi la canzone, di “Hotel California”; a quel punto mi sono detto: questa è America Ettore e in quel momento, vuoi per caso o per il fato,   transitavamo  proprio sotto una enorme bandiera a stelle e strisce che sventolava alta nel cielo di Oklahoma: non potevo che essere  tornato dallo Zio Tom!  Staremo qui fino al 26 luglio per una santa ragione: il campionato del mondo di slalom e per dare inizio a quella che sarà una specie di roulette russa per la qualifica olimpica a Los Angeles 2028. Ci sarà molto da raccontare di questo mondiale, tornato negli USA a distanza di 12 anni da quello disputato a Mc Henry, sul lago di Deep Creek , nello stato del Maryland  nel 2014 e a 37 anni dalla prova iridata sul Savage River del 1989. Saranno 9 i mondiali disputati fino ad oggi  fuori dal Vecchio Continente su 45 edizioni.  

Ma in questi giorni in Polonia, e più precisamente a Cracovia, sono di scena i campionati del mondo Junior e Under 23 di slalom dove sono impegnati 445 atleti tra i 16 e i 23 anni che rappresentano 51 nazioni. A questo nutrito gruppo di slalomisti si uniscono altri 162 accreditati tra allenatori, staff e team leaders. L’Italia è presente con 17 atleti, 2 team leaders e 8 dello staff, un gruppo costituito da 27 persone. Le squadre più numerose sono: con 38 accrediti la Germania, con 37 la Repubblica Ceca, 36 la Slovacchia e 35 la Gran Bretagna. 

Le gare di qualifica in linea di massima hanno confermato le aspettative per gli atleti top, anche se fra gli under è da segnalare l’assenza di Titouan Castryck tra i kayak e di Ziga Lin Hocevar fra i C1,  due atleti già concentrati sul mondiale assoluto ad Oklahoma e che evidentemente non hanno voluto apportare cambiamenti alla preparazione per ben figurare anche tra gli under. Al via invece Xabi Ferrazzi che, vincendo la gara di qualifica, sicuramente è il candidato numero uno alla vittoria. 

Nel frattempo le gare a squadre hanno assegnato le prime medaglie e qualche soddisfazione l’Italia se l’è portata a casa con l’argento nel kayak under 23 con Xabi Ferrazzi, Michele Pistoni e Gabriele Grimandi; poi con il bronzo nella canadese femminile con Elena Micozzi, Vittoria Cugnon e Elisabel Lovato e poi ancora un argento nel C1 junior con Riccardo Pontarollo, Dennis Fina e Lars Aaron Senoner. Questi ultimi tre sono figli d’arte visto e considerato che i rispettivi padri sono Matteo Pontarollo, campione europeo a squadre nel 2000 e vice-campione del mondo a squadre nel 2005, da Junior  nel 1992 fu 7^ al mondiali in Norvegia nel kayak dove Cristina Giai-Pron vinse il mondiale. Fulvio Fina fu 5^ ai mondiali del 2005 da under 23 e 9^ ai campionati Europei nel 2007 a Liptovsky Mikulas, mentre Stefan Senoner partecipò ad un mondiali Junior nel 1990 in Svizzera sul fiume Tavanasa e chiuse in 11^ posizione. 

Qualche rimpianto per la squadre C1 under 23 che avrebbe fatto registrare il terzo tempo, ma un 50 alla porta 7 di Marino Spagnol, tra le altre cose assegnato solo dopo il ricorso presentato dalla Spagna, li ha privati di una medaglia che speriamo possa arrivare sabato nelle prove individuali, visto il potenziale dei tre pagatori azzurri che rispondo al nome di Elio Maiutto, Marino Spagnol e Martino Barzon rispettivamente in qualifica arrivati 8,9,10.

Occhio all'onda! 


IL PODIO DELLA GARA A SQUADRE K1 UNDER 23 

GRUPPO DELLA PROMOZIONE ICF 

LO STAFF ARBITRALE 


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