Italiani protagonisti nel kayak maschile


Se devo essere sincero, sono scandalizzato dalle decisioni dei Video Judge; già in qualifica ne ho viste delle belle, ma in finale si sono superati! Così facendo si discredita la gara nel suo complesso e il lavoro di tutti e non può essere che nessuno alzi la voce e protesti. Nel frattempo però ci arriva un messaggio su WhatsApp dal chair ICF Slalom che augura buone gare e che sfortunatamente non si può unire a noi, ma ci sarà ai Campionati del Mondo! Ora mi chiedo perché una persona deve candidarsi ad un ruolo se poi non è presente nei momenti clou della stagione? Stiamo parlando di 3 gare di Coppa, un mondiale e altre due gare di Coppa: salti 3 su 6 appuntamenti importanti, significa che hai una presenza del 50% in un momento in cui lo slalom è decisamente in crisi e ha bisogno di una svolta. Venisse spiegato il motivo di questa assenza, forse lo si potrebbe giustificare, ma come stanno ad oggi le cose l’assenza pesa parecchio. La terza tappa della coppa del mondo qui ad  Augsburg conferma questo stato precario del settore: area atleti con canoe sparse ovunque, una lounge totalmente priva di ristoro, non si pretendono i succhi naturali o bevande energetiche, ma almeno l’acqua! Servizi igienici insufficienti tanto, che bisogna fare i turni per accedervi. Le previsioni del tempo danno pioggia da una settimana e quest’anno non si monta neppure il solito tendone per pranzare dove ci sono i banchetti del cibo. Parliamo della premiazione… meglio lasciar stare! Forse qualcuno di voi si domanda il senso di far fare un selfie agli atleti sul podio, la risposta ci arriva da Manon Bocquet, Whitewater discipline manager ICF, che ci dice: 

“Following Paris 2024’s lead, we have started to incorporate this into our sports presentation. The selfies are posted on Planet Canoe’s social media channels afterwards. We’ve seen that it has proven to be effective in bringing more likes and shares among fans, athletes and federations”. Una bella iniziativa se porta ai frutti sperati.




Veniamo alla gara dove il percorso disegnato dalle due allenatrici, Petrovic e Faber, si é dimostrato interessante dal punto di vista tecnico, anche se una prima versione, pubblicata il giovedì sera, riportava alcune varianti rispetto poi a quello che si è visto sul canale oggi. Se dovessi trovare un aggettivo per definire il tracciato dal punto di vista dello spettacolo, direi emozionante, perché gli atleti sono rimasti tutti molto compatti specialmente nelle prove di qualifica. Tra gli uomini i primi cinque erano tutti distaccati di pochi centesimi e ci si qualificava con un distacco di 3 secondi e poco più. A Praga il distacco per passare il turno era superiore ai 5 secondi e a Tacen siamo arrivati agli oltre 8 secondi dal miglior tempo. 

Poi si sa che nella finale bisogna spararci dentro alla grande e i distacchi possono essere maggiori, anche se in questo caso, per vincere una medaglia o restare giù dal podio é stata una questione di 4 centesimi. Bravo Jakub Krejci che con Xabi Ferrazzi sembra essere l’uomo più in forma del momento. Oggi rispettivamente primo e terzo.  Non sono da meno Cornu e Clarke visto che tutti questi 4 atleti sono stati presenti i tutte le finali delle tre tappe di Coppa. Grande prova d’orgoglio di Giovanni De Gennaro, entrato nei primi 12  per 4 centesimi e poi in finale ha spinto molto, prendendosi un grandissimo rischio proprio sull’ultima porta, la 21 per la precisione. Un passaggio giudicato pulito, ma che ci lascia molti dubbi.  

Si è rivisto in finale Peter Kauzer che proprio in questa settimana ha deciso di cambiare canoa dopo oltre 7 anni di Kapsel. Infatti mi raccontava che ha provato la nuova “Boost Max” e ne è rimasto subito affascinato, tanto da usare una barca test in gara, in attesa che  ne arrivi una nuova da Vajda con i suoi colori tradizionali: giallo e nero. Qualche problema deve averlo Anatole Delassus che oggi è finito nelle retrovie e, quello che più sconforta,  è che il transalpino non ha mai preso una finale. Anche il suo  compagno di squadra Titouan Castryck non se la passa meglio, anche se presente  in due finali. Il campione del mondo sembra bisticciare con le porte: passaggi troppo al limite e tocchi pesanti.  Deludono anche i tedeschi che riescono agguantare la finale con solo Stefan Hengst che alla fine chiude al 7^ posto. 

Coppa aggiornata con Krejci a 170 punti a 10 lunghezze Xabi Ferrazzi e a 37 Joseph Clarke e quarto Giovanni De Gennaro. 


Tra le donne la grande sorpresa è l’eliminazione di Jessica Fox dalla finale. Era già successo l’anno scorso a Pau in Coppa dove arrivò 16^ per un tocco e subito dopo anche a La Seu d’Urgell per un salto di porta. Se poi vogliamo trovare un’altra uscita prima del tempo, dobbiamo andare a cercarla nel 2023, quando sempre qui ad Augsburg, chiuse in 26^ posizione. Oggi sulle acque del canale olimpico l’ho vista affaticata, cercare linee che con la sua canoa non trovava, poi due tocchi che mettono fuori una come lei. Tolta dalla lotta la regina, si va in cerca di una sua vassalla per rimettere in corso il principato e così Ricarda Funk non perde l’occasione e piazza una discesa degna del suo valore, che sembrava essersi estinto. Per la tedesca già campionessa del mondo e olimpica si tratta della 32esima medaglia vinta in Coppa del Mondo nella sua già lunga carriera tra i pali dello slalom.  La segue Camille Prigent e terza la campionessa del mondo Klaudia Zwolinska. Son tre le atlete che sono riuscite a centrare tutte e tre le finali di questa prima tornata di Coppa e sono: Prigent, Chourraut e Vuitton. A guidare però la classifica provvisoria rimane Jessica Fox seguita da Maialen Chourraut e da Camille Prigent. 

Soddisfatto, o meglio, parzialmente soddisfatto per quello che mi riguarda in prima persona e cioè la prestazione di Ana Satila che ho il piacere di allenare. La sua una prova solida che ci offre delle indicazioni precise per proseguire l’avvicinamento al meglio al mondiale di luglio . 


Dopo l’intera giornata di pioggia sembra che domani il tempo migliori anche se sono previste folate di vento forte proprio nelle ore di gare. 


Occhio all'onda! 




attuale classifica  di Coppa dopo tre gare per il  K1 donne 



attuale classifica  di Coppa dopo tre gare per il  K1 men





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