COPPA DEL MONDO SLALOM 2026 AL VIA

 


Manca poco all’inizio della  Coppa del Mondo numero XXXVII, infatti si parte con la prima gara in Slovenia a Tacen il 29 maggio. Anche quest’anno le prove previste saranno cinque. I primi a scendere in acqua saranno i kayak che se la giocheranno su manche secca e finale a 12. Sabato 30 spazio alle canadesi con la stessa formula. La domenica gare nel Kayak cross. La carovana poi si trasferirà a Praga per la seconda prova di Coppa dal 5 al 7 giugno e il primo ciclo terminerà il 14 giugno con le gare di Augsburg. Quindi la Coppa poi si fermerà fino a settembre dove si tornerà a gareggiare a Parigi, dal 3 al 5 settembre,  e a La Seu per il gran finale dal 10 al 13 settembre con una formula che prevede due manche di qualifica, una semifinale e finale. Le ultime due gare di Coppa inizieranno a valere pure per il ranking olimpico, in una fase molto delicata per la canoa slalom che, a detta della presidentessa del CIO,  Kirsty Coventry, entrerà in osservazione dalle prossime olimpiadi come sport che potrebbe essere tolto dai Giochi Olimpici. Ora arrivare ad affermare ciò, quando anche alle recenti Olimpiadi, la canoa slalom e la neo nata specialità del Kayak Cross, hanno avuto una buona audience globale, soprattutto in Europa in paesi come Italia, Francia, Slovacchia, Germania, Repubblica Ceca e con uno share TV medio-alto, oltre ad una presenza massiccia su piattaforme digitali, dicevo mi sembra decisamente fuori luogo. All’interno del Comitato Internazionale Olimpico (IOC) la canoa slalom ha due rappresentanti di peso che sono Tony Estanguet e Jessica Fox, ai due super campioni di questo sport, spetta un compito non facile per far ricredere quanto detto dalla neo presidentessa Sud-Africana Coventry. E sembrerebbe  che abbia  messo in discussione anche il mountain-bike:  cara presidentessa, ma ci rendiamo conto che stiamo parlando di uno sport che movimenta un giro d’affari enorme e che ha il merito di smuovere migliaia di persone dalle proprie poltrone?!?

Certo è che la canoa slalom, se vuole avere forza e potere, deve comunque darsi una mossa sotto il punto di vista dell’immagine, partendo proprio dalla Coppa del Mondo. Più marketing, più unione di intenti tra i vari organizzatori, partiamo da un logo comune come fu nel 1988 quando questo evento nacque. Oggi a distanza di quasi 40 anni non siamo stati capaciti di costruire un’immagine e una storia attorno e su questo evento. Non c’è un segno distintivo che ci faccia capire che si sta parlando di Coppa del Mondo, non c’è un Trofeo che ci tramandiamo di anno in anno, anzi, ogni edizione ha la capacità di discostarsi e di dimenticarsi il passato. 

Avevo tentato alcuni anni fa di sollecitare l’ICF per creare un simbolo che unisse la storia di questa manifestazione e con l’aiuto di un artista-canoista, Davide Prete, era nata una scultura che riproduceva  il senso di questa Coppa. La cosa poi è naufragata dopo solo due anni. Oggi ci riprovo lanciando l’idea di un logo per far sì che le cinque gare in programma per la Coppa 2026 possano essere unite almeno da un piccolo segno di riconoscimento comune. Ovviamente sono consapevole che la cosa non possa concretizzarsi oggi per i tempi ormai ristretti, speriamo che possa servire a smuovere le menti di chi ha il potere per farlo. Mai come oggi il boarding dello slalom ICF diventa fondamentale per la nostra sopravvivenza negli sport a cinque cerchi: un restyling per captare interessi e attenzione è necessario, perché, se non ora,  quando?


Occhio all'onda!




la coppa  2021 disegnata e realizzata da Davide Prete 

I link per i risultati cliccando sopra la località

1^   Tacen
2^   Praga
3^   Augsburg
4^   Paris
final La Seu 


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