Game-changer... inziamo a conoscere i C1 che hanno fatto epoca

La locandina che promuoveva il primo Campionato del Mondo di Canoa Slalom - Ginevra 1949.

La storia dell’umanità è stata divisa in periodi di tempo più o meno lunghi detti periodi storici e questi ci permettono  di capire l’uomo e la sua evoluzione collocando nel tempo. Allora prendiamo spunto da questa materia per creare una sorta di periodizzazione dello slalom e per scoprire quali atleti possono essere considerati  i "game-changer", coloro cioè che hanno saputo incidere nello sport lasciando un vero e proprio solco vincente ed evolutivo. Ad esempio nel pattinaggio artistico Massimiliano Ambesi (grande giornalista tecnico sportivo) considera  un game-changer Yuzuru Hanyu e lo descrive così: "colui che ha cambiato il corso della storia e ha fatto sì che la sua disciplina evolvesse nel tempo. Una sorta di punto di riferimento imprescindibile per tutti i giovani atleti, che sono cresciuti provandolo a emulare. Non a caso, il giorno del suo ritiro dalle competizioni, bisognerà distinguere tra il pattinaggio prima della carriera di Hanyu, il pattinaggio durante la carriera di Hanyu e il pattinaggio dopo l’abbandono di Hanyu. Per trovare qualcosa di simile in altri sport, è necessario scomodare figure iconiche come Michael Jordan nella pallacanestro. Infatti, così come i giovani giocatori di basket imitano le movenze di Jordan e il suo arresto e tiro, gli apprendisti pattinatori cercano di riproporre ogni movimento di Hanyu e quelli di livello un po’ più alto sognano di eseguire gli elementi di salto mutuando i suoi ingressi per non parlare dei passaggi di transizione".

Possiamo dire la stessa cosa anche nello slalom e cioè ci sono stati atleti che hanno dominato la scena internazionale e nello stesso tempo sono stati dei veri precursori per tutto il movimento tanto da segnare un preciso momento della storia dello slalom.

Partiamo dalla canadese monoposto che  secondo il mio modestissimo parere si divide in quattro  precise ere storiche e vede altrettanti game-changer in questa evoluzione: 


- la prima dal 1949 al 1977 (Sodomka con TCH,  Eiben con DDR)

- la seconda dal 1979 al 1995 (Lugbill con USA)
- la terza dal 1995 al 2011 (Martikan con SVK, Estanguet con FRA)
- la quarta dal 2012 ad oggi (vari protagonisti senza veri leader)

All’interno di questi periodi alcuni atleti hanno influenza più di altri l’evoluzione della "specie" vuoi per caratteristiche tecniche, vuoi per innovazione dei materiali o semplicemente per i risultati conseguiti e per il seguito che hanno avuto. 



LA PRIMA GENERAZIONE  


Tedeschi dell’Ovest e dell’Est con la Cecoslovacchia hanno influenzato tutta la prima era. Lo stile di entrambe le nazioni era basato soprattutto sulla forza e sulla potenza del gesto, erano più le ore passate in palestra che in acqua. Solo la DDR in realtà era innovativa proprio per la specificità negli allenamenti e questo portò Manfred Schubert atleta della Deutsche Demokratische Republik a vincere 12 medaglie in 12 campionati del mondo di cui 4 ori (3 individuali ’57,’61, ‘63 e 1 a squadre) 6 argenti (1individuale ’59 e 5 a squadre) e 2 bronzi (individuale  ’65 e 1 a squadre). Schubert però con i compagni di squadra Gert Kleinert, Ingo Kirsch, Jochen Förster, Jürgen Köhler e  Reinhard Eiben  dominarono la scena  in quegli anni fino ad arrivare a vincere i Giochi Olimpici con quest’ultimo che all’epoca aveva poi più di 20 anni.  Nel 1973, giusto dopo le Olimpiadi del ’72, cambia il regolamento per gli scafi della  canadese sia singola che doppia.  In sostanza non è più imposto di avere punta e coda più alte della parte centrale, si ridimensionano le canoe e la Cecoslovacchia apporta i primi cambiamenti nel C2. Infatti  Jiri Kreiza e Jaroslav Pollert (attuale vicepresidente ECA e membro ICF, nonché presidente della canoa in Repubblica Ceca) si presentano ai mondiali della Muotathal con una specie di tavola da surf vincendo alla grande il titolo iridato.
La nuova generazione composta dal  triunvirato d’oro  Sodomka - Trešnák - Radil della Repubblica Cecoslovacca da una vera e propria svolta al settore grazie a canoe e metodologia dell’allenamento. La loro  canoa conosciuta con la sigla «TSR», facile da intuirne la ragione della scelta del nome per questa imbarcazione, sarà lo stimolo per una nuova generazione di canoe e di un modo diverso di affrontare lo slalom. Sicuramente il più titolato e più rappresentativo di tutti fu  Peter Sodomka, nato a Pardubice una cittadina a 96 chilometri ad est di Praga nel 1947, era un omone grande e grosso e pagaiava con una forza senza uguali. Si racconta di lui che decise di appendere la pagaia al chiodo dopo aver visto all’opera il giovane Bob Robison che 15enne giunse 4^ al mondiale di Spittal nel 1977e che sembrava danzare sull’acqua con estrema abilità. Quel mondiale rappresentò anche la fine della squadra della DDR visto e considerato che arrivò la conferma che alle Olimpiadi di Mosca ’80 la canoa slalom non era contemplata.  Girava una leggenda che il campione del mondo ceco Sodomka avesse regalato al giovane e gracile americano la sua pagaia dicendogli che lui smetteva perché nel  futuro non era contemplato più il suo nome. Bob, oggi un cinquantenne informatico di successo,  sposato con tre figlie, mi racconta che la sera del mondiale parlò a lungo con Sodomka, che si dimostrava essere particolarmente curioso nei suoi confronti, ma ahimè la lingue diverse non permettevano una grandissima comprensione tra i due se non a gesti e a pacche sulle spalle. Certo è che da quel momento in poi inizia la seconda generazione di fenomeni oltre Oceano. Lo squadrone USA che domina la scenda fino al 1991 capitanati da colui che sicuramente ha stravolto le leggi fisiche e umane per il suo modo di pagaiare e per la capacità di trascinare e trasformare un movimento intero che sembrava essere di esclusivo dominio del Vecchio Continente.



                                                  … fine prima parte

link interessanti -  1949 il primo campionato del 
                                   mondo di canoa slalom  clicca qui



Bob Robinson alle gare di selezioni statunitensi nel 1977 per andare ai campionati del mondo.

Peter Sodomka anno di nascita 1947

 

I podi nel C1 uomini dalla prima edizione del 1949 al mondiale di Spittal nel 1977, da cui in poi entrerà in campo la seconda generazione di fenomeni.

La Tabella riassume i podi nella C1 uomini dal 1949 al 1977 - ricordando che fino all'edizione del 1975 le medaglie nella gara a squadre veniva assegnata sulla somma del punteggio della gara individuale dei primi tre per ogni nazione. Solo dal 1977 le gare a squadre vengono disputate come si fa attulmente e cioè una prova dove gli atleti scendono sul percorso in 3 contemporaneamente. Questo ci da la dimensione della forza di ogni nazione.
 

1 commenti:

Unknown ha detto...

BELLISSIME NOTIZIE!! Leggendo i nomi si può notare che molti ritornano anche in tempi più recenti, Pollert, Kaufmann, Horn... figli, nipoti?

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