Disegnarti

Ho passato la notte a disegnarti nell’atto del tango e solo alle prime luci dell’alba hai preso forma.
Ho iniziato dai tuoi capelli morbidi che ti regalano freschezza. Carichi di colore, come raggi di sole e me li immagino fra le mani che scivolano via leggeri e delicati. Poi le tue dita affusolate e con le unghie lunghe e colorate, nel cerchio di un anello è scritto il mio nome accompagnato dal di’ che ci ha unito. Sull’altra mano quell’anello infilato nel primo dito. Poi scendo lungo il braccio e accarezzo i tuoi mille braccialetti con l’immancabile elastico ferma capelli. Scendo e risalgo senza fermarmi e la mente accompagna una matita che traccia le linee di un corpo sinuoso, muscoloso, dolcemente e fantasticamente sensuale. Libera come libero è il tuo corpo. Ci sono spalle che adoro e che accarezzo con lo sguardo prima di farle vivere su un foglio bianco. Sottili strisce di cotone sorreggono un ricamo di pizzo nero che lascia la pelle e la fantasia palpare spazi conosciuti.  Poi nulla fino ad un altro ricamo che mi lascia d’incanto e accarezza le grandi, magiche, perfette forme di un mondo tutto tondo che adoro e con la fantasia vado oltre e lo rifaccio molte volte, non riuscirò mai a riprodurlo così perfetto, così tuo, così com’è chiaro dentro di me, così adorabile. Mi perdo nel profondo, riassaporo quel nostro profumo condito da dolci carezze. Cerco di destarmi tracciando i contorni di una caviglia lunga e sottile, ma piacevolmente sexy esaltata da un tacco che porti ormai con classe e maestria. La matita si perde ancora ripercorrendo il perimetro del tuo corpo, io invece questa volta sono attirato da quello che vive dentro pensandoti senza sosta, amandoti senza limiti, desiderandoti senza confini. Perché non riesco a farti come sei? Eppure conosco a fondo quel corpo, quelle perfette linee che mi accompagnano da tempo e che con il tempo apprezzo sempre di più tanto da essere sempre più mie. Se ascolto attento nel silenzio della notte percepisco la musica che accompagna il mio disegno e che regala a te ritmo e movenze. Meravigliosamente leggera fra stelle che brillano, in silenzi dolci e rumorosi tanto sono silenti. I colori, con la notte che avanza, sfumano e ti lascio accerchiata nel contorno di una luce fuggente come la nostra vita ma densa e ricca  di passione e amore. Non manca molto alle prime luci di un alba che ridipinge i tuoi contorni. Non manca molto per riabbracciarti e per guardarti non più attraverso una fotografia, non più attraverso un disegno, ma attraverso noi.



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