La finale rubata dalla bilancia

foto Fabio Canethe


Pensare che la mattina era partita bene con la musica giusta, lo spirito alto, idee chiare su come affrontare il percorso della semifinale e poi anche qualche buongiorno e augurio inaspettato da chi generalmente è taciturno e molto riservato. Scambiare due parole di buon ora con Thomas Apel non sempre succede, lui è un tecnico di lunga esperienza, anche se ha dieci anni meno di me, ma nella sua carriera da allenatore ha vinto praticamente tutto con le sue atlete e alcune di loro sono pure figlie.  Poi la routine consolidata con analisi della tracciato con Ana, il riscaldamento a secco con Renan sotto l’occhio vigile del nostro fisio Raphael' due parole con Lollo per confermare le linee e le scelte tecniche poi in acqua qualche allungo, alcuni sprint, ultima occhiata al percorso e poi in partenza per l’abbraccio e per uno sguardo che vale tutti i sacrifici di una vita. La discesa, una manche perfetta, con maestria e grazia ha centrato al meglio tutte e quattro le combinazioni più difficili del tracciato,  un tempo eccezionale, una qualifica in finale certa, prima che arrivasse la doccia fredda della squalifica per barca sotto peso! Come ciò sia potuto succedere rimane un mistero,  poiché, dopo le qualifiche il peso era di 9.100 , quindi perfetto per non aver nessun tipo di preoccupazione. Eppure è successo e per Ana Satila si è aperto il baratro della disperazione per una finale conquistata, ma sfuggita di mano per pochi grammi! Per me la tristezza causata dalle mille domande che un allenatore si pone  in questi momenti. 

A nulla  sono servite le proteste, facendo presente che la bilancia ha dato problemi tutta la settimana, influenzata dal vento a seconda di dove veniva  posizionata. 

Non resta che alzare la testa e pensare alle gare di domani e di sabato, ma non sempre farlo è semplice come  dirlo;  rimane quell’amaro in bocca che ti toglie energie e voglia di guardare avanti.

Il resto è storia che lascio raccontare a qualcuno che abbia voglia di farlo, oggi per noi è veramente difficile da digerire. Comunque sia complimenti a tutti i finalisti e grazie ai  i tanti colleghi che hanno avuto una parola di conforto in un momento difficile come quello di oggi..


Occhio all'onda!




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