Facciamoci delle domande se vogliamo restare nei cinque cerchi
english version below La questione è più complessa di come l’avevo immaginata e soprattutto di come l’avevo affrontata il 4 giugno, quando in un mio post avevo accennato alla nuova visione dei Giochi Olimpici che la presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, avrebbe portato all’interno del CIO. La 146ª Sessione del CIO del 24 e 25 giugno ha confermato una linea precisa: rendere il movimento olimpico più moderno, più sostenibile e più rilevante nel contesto globale. Non si parla quindi soltanto di piccoli aggiustamenti. Si parla di un’evoluzione strutturale. Uno dei primi temi riguarda gli atleti, con l’introduzione di forme di supporto economico diretto. Un principio sicuramente condivisibile: mettere l’atleta al centro, ma proprio qui nasce una domanda: prima l’atleta non era davvero al centro? Perché il rischio è quello di affrontare un problema complesso con una soluzione semplice: distribuire risorse una tantum senza costruire un progetto più amp...