23 anni, tre medaglie importanti e una passione spezzata
Quando lo sport non sa proteggere i propri talenti, il silenzio diventa una colpa. Ci sono ritiri che fanno notizia, e ci sono ritiri che qualcuno preferisce lasciare scivolare nel silenzio, quasi fossero una pratica da archiviare senza disturbare troppo. Quello di Elena appartiene, purtroppo, alla seconda categoria. Quando un atleta smette di gareggiare, inevitabilmente ci fa pensare. Quando poi si tratta di un’atleta che ha conquistato risultati importanti non soltanto per se stessa, ma anche per una Federazione e per una nazione, le domande diventano ancora più pesanti. E quando tutto avviene nell’assoluto silenzio di chi dovrebbe invece preoccuparsi, interrogarsi e capire, allora questo silenzio diventa qualcosa di insopportabile. Non si abbandona a caso una carriera sportiva a 23 anni. Non si lascia una canoa dopo aver conquistato un argento mondiale e un argento europeo, quest’ultimo sfuggito all’oro per appena tre centesimi. Non si spegne una passione che ha accompa...


