Vincere non è sempre una questione di merito
Nel giorno delle gare hai due opzioni: o mangi tanto o non mangi affatto. Io, di solito, scelgo la seconda, non per moda, ma perché la concentrazione, almeno per me, non ama essere disturbata. Durante le lunghe giornate di competizione vado avanti a merendine e barrette ai cereali: il minimo sindacale per non spegnersi. Ci sarebbero le bevande energetiche, certo. Ma questa mattina, leggendo il giornale come faccio sempre, mi sono imbattuto in un articolo scientifico che parlava di possibili effetti sul cuore. E allora meglio lasciar perdere e tornare alla scelta più banale: acqua. Anche perché il cuore, qui, è già abbastanza sotto pressione per conto suo, non ha bisogno di aiuti esterni! La settimana si preannuncia rovente: oltre i 40 gradi, e non in un momento qualsiasi della giornata, ma proprio quando si assegnano le medaglie. Semifinali e finali nel cuore del caldo, il che significa una sola cosa: resistenza, più che prestazione. Questa mattina, entrando nell’OVR, Richard Fox...