"Voice from the River"
I sorrisi, gli abbracci, le dolci parole, gli sguardi d’intesa, la luna, le gesta degli atleti… Ecco, in sintesi, tutto ciò che mi resterà a lungo nel cuore alla fine dei 27esimi Campionati Europei di Canoa Slalom, disputati in un mite weekend di settembre, quasi sospeso tra l’estate e l’autunno. Resteranno incise nella memoria anche le tante ore passate in compagnia di Lollo a pensare e ripensare a “Voice from the River” : i contenuti, la regia, chi invitare, la moviola, i commenti, la canoa, ma non solo. Poi c’era una scommessa: quella di parlare, raccontare e provare a dare una voce a ciò che il fiume, quotidianamente, ci regalava. Le imprese non diventano storia perché accadono. Diventano storia perché qualcuno le racconta. García Márquez, in fondo, lo aveva sintetizzato magnificamente: «La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla» . Lo slalom ha oltre settant’anni di vita. Settanta e più anni di storie, aneddoti, personaggi,...