104 gradi Fahrenheit di pressione: chi sbaglia, salta!
Nell’area riservata alle squadre — quella che pomposamente chiamiamo “villaggio atleti” — va in scena una competizione parallela: chi ha la tenda più attrezzata. La sfida è serrata tra Great Britain, Francia, Germania, Spagna e Australia. Tutti collegati via satellite per garantirsi internet e scaricare video tecnici (e non solo), con personale dedicato esclusivamente a far funzionare la macchina alla perfezione. Tradotto: allenatori che non allenano, ma fanno girare il sistema. Dentro le tende trovi di tutto: monitor, computer per analisi, sedie, lettini, cibo, bevande, fisioterapisti, massaggiatori e bandierine piazzate come in un piccolo quartier generale. Gli australiani — i canguri della “down under” — alzano ulteriormente l’asticella con un frigorifero gigante. Ad orchestrare il tutto per loro c’è Nick. Per tutti è semplicemente Nick, ma all’anagrafe è Nicholas Perry: un ragazzone alto, massiccio, sorriso buono e mani giganti. Dal 2017 è il motore silenzioso della federazione au...