Quando la percentuale racconta il percorso e non il valore espresso
Le percentuali di distacco tra atleti e tra categorie sono da sempre uno strumento utile per avere un riferimento oggettivo della prestazione. Tuttavia, con l’esperienza, emerge in modo sempre più evidente come questi numeri abbiano limiti ben precisi, soprattutto quando vengono utilizzati come criterio di selezione. Le percentuali devono essere interpretate con grande cautela e sempre messe in relazione al contesto: il luogo di gara, le caratteristiche del canale e, soprattutto, la natura del tracciato. I dati mostrano chiaramente come le percentuali possano variare in modo significativo da un percorso all’altro e da un canale all’altro, rendendo difficile stabilire una connessione stabile e universale. Basta osservare la tabella presa in esame su cinque percorsi diversi per notare variazioni superiori al 7%, un valore decisamente rilevante. Entrando nel dettaglio della canadese monoposto, si osserva come vari anche il distacco tra il primo e il dodicesimo atleta qualificato al...