La nuova generazione trionfa a Tacen

il podio del kayak maschile da sinistra Pasiut, Ferrazzi, Krejci 

La prima giornata di gare della prima tappa di Coppa del Mondo in Slovenia a Tacen nasce sotto il segno delle nuove generazioni:  Xabi Ferrazzi e  Eva Alina Hocevar vincono nel kayak maschile e femminile. Il primo farà 21 anni a luglio e la seconda a marzo ha spento 24 candeline. I due sono stati impeccabili nelle rispettive finali puliti e veloci, due i punti a loro favore: la grande acquaticità e il peso piuma di entrambi su un canale ridimensionato rispetto al passato per scarsità d’acqua e per un tracciato ridotto. Nel settore maschile sono mancati principalmente francesi e sloveni. I primi prendono la finale solo con Martin Cornu, il più giovane dei tre e quello con meno esperienza. Infatti il campione del mondo Titouan Castryck, in qualifica,  sembra disconnesso dall’acqua e vaga sulle acque slovene senza meta toccando l’impossibile: erroraccio tra la 3 e 4 finisce lungo sulla risalita 5. Anatole Delassus è contratto in ogni sua azione e, come se non bastasse, tocca l’ultima risalita che gli costa la finale. Fuori tutti i padroni di casa che forzano troppo e si ritrovano a guardare le finali dalle tribune. Alle spalle dell’italiano finiscono Michal Pasiut a 2.40 e terzo Jakub Krejci. Fa pensare il quarto posto di Michal Smolen, che, dopo essersi ritirato nel 2021, ha ripreso armi e bagagli ed è tornato a gareggiare, prima nelle gare di selezioni negli Stati Uniti e ora nelle gare internazionali. 


Nel settore femminile grande rientro di Jessica Fox, che sul podio è visibilmente emozionata, finisce seconda dietro la slovena di 13 centesimi, poco importa: la figlia della Volpe é tornata! Terza Maiale Chourraut che a  43 anni rimane ancora una protagonista ed un esempio per tutte le nuove generazioni. Brava Stefanie Horn, rientrata dalla maternità fa grandi cose in qualifica, seconda con un tocco, ma poi in finale non consolida la sua prestazione precedente e finisce sesta. 

Questa in breve la cronaca agonistica, in una giornata che, dal punto di vista organizzativo,  ha evidenziato non pochi problemi, tanto che Michele Pistoni sceglie di rifare la manche perché, durante la sua prova, una porta era in acqua e come lui sono costretti a ripetere 10 uomini e 5 donne.  Non finisce qui, perché l’eporediese rifà per una terza volta la sua qualifica che purtroppo finisce male. Poco importa perché il simpatico pagaiatore di Ivrea segue correndo la finale del suo compagno Xabi ed è il primo ad arrivare al traguardo per complimentarsi con l’atleta dei carabinieri, che sale per la prima volta su un podio di Coppa con un oro che gli rende onore. Peccato solo per l’infelice battuta in sloveno ai microfoni ICF e peccato pure per il cattivo gesto con relativa imprecazione del campione olimpico all’arrivo nella sua finale: forse bisognerebbe fare qualche raccomandazione agli atleti che forse non si rendono conto di essere on line!  

Domani di scena le canadesi con lo stesso programma di oggi.


Occhio all'onda! 


Eva Lina Hocevar vince nel kayak femminile con una grande prova in casa 




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