Spazio ai giovani
| il podio della canadese donne da sinsitra Hocevar, Knebelova e Marx |
Un’altra giornata all’insegna della nuova generazione che alza la voce anche nella canadese. Sono infatti i giovani a salire sul gradino più alto del podio sia al femminile che al maschile. Vince Teresa Knebelova tra le donne che, non solo si mette al collo il suo primo oro in Coppa, ma fa registrare un tempo di 82.27 che ha dell’incredibile: le avrebbe regalato la sesta posizione tra i colleghi uomini. Non è da meno neppure Eva Lina Hocevar, la vera protagonista di questa prima tappa, che arriva seconda per soli 70 centesimi e, dopo la sua vittoria di ieri in kayak, fa emozionare il pubblico sugli spalti, che, per la verità, non è moltissimo. Terza Alena Marx a 1.60. Naufragano le francesi, che, nonostante fossero in tre in finale, finiscono nelle retrovie: Marjorie Delassus 9^, Hug 10^ e Doriane Delassus 12^.
Da segnalare il ritiro di Jessica Fox dalla gara nella canadese per un problema nella regione carpale. Sembra una tendinite che è tornata a dare problemi specialmente quando pagaia in C1 e specificatamente nella manovra direzionale che deve fare con la pagaia usando per l’appunto il polso. Nei prossimi giorni, dopo alcuni impegni istituzionali e personali, approfondirà la questione con accertamenti medici.
Nella canadese maschile qualche rimpianto per Raffaello Ivaldi che vince la qualifica con un gran tempo, in finale gli avrebbe regalato il secondo posto, ma, nella battuta conclusiva, non tiene conto che l’acqua all’uscita della risalita 2 è molto instabile. Il marinaio di Verona esce come una fucilata dal salto iniziale e si mangia la prima porta in risalita a destra e poi vola sulla seconda risalita a sinistra, da lì esce troppo stretto ed ad aspettarlo c’è l’inferno… una bordata d’acqua esce dagli inferi sotterranei del canale scaraventando il pagaiatore dei gorghi dell’Adige fuori dalla discesa numero 3. In un attimo i sogni di gloria svaniscono rimane solo la soddisfazione di aver compiuto l’ultimo sforzo per conquistarsi l’accesso ai campionati del mondo, considerando che le 4 percentuali centrate nelle gare di selezione non erano sufficienti a garantire la sua partecipazione alla prova iridata di luglio negli States . Ora la cosa però si mette difficile per chi applica la politica del terrore visto che rimane solo un C1, oltre a Raffaello Ivaldi, ad avere la possibilità di rispettare certi criteri selettivi, a dir poco, discutibili !
La gara è vinta Ziga Lin Hocevar, sul percorso di casa, con una discesa lineare e senza troppi intoppi su Vaclav Chaloupka e Luka Bozic. Il campione olimpico e mondiale Nicolas Gestin arriva al primo salto che sembra un sommergibile: gli si pianta la punta nella morta della risalita, ha un guizzo per ristabilire gli equilibri, ma la penalità alla porta 13 lo lascia giù dal podio.
Due parole su Martino Barzon e Flavio Micozzi, che sul canale di Tacen, che conoscono tanto bene, oggi sono stati irriconoscibili. Hanno commesso errori banali forzando dove non bisogna forzare, ma gareggiare con la spada di Damocle che pende sulle loro teste non è cosa facile per nessuno. Ma veramente si può pensare che così, messi sotto tale pressione, gli atleti possano tirare fuori il meglio di sé? La risposta è nei risultati, non serve che mi esprima più del dovuto, tanto più che la stessa realtà la si riscontra nel settore femminile.
Sono state 15 le nazioni che hanno centrato almeno una finale di cui 7 sono salite sul podio. La nazione con più medaglie è risultata la Slovenia con 4, seguita da Repubblica Ceca con 3, quindi Italia, Polonia, Australia, Svizzera e Spagna con una. Ancora una volta gareggiare in casa significa avere un netto vantaggio!
Domenica dedicata al Kayak Cross a partire dalle ore 9:34 (chissà poi perché ai 34 e non ai 30 o ai 35?) con time trials donne e poi alle 10:25 gli uomini. Dalle 14 le batterie fino alle finali previste alle 16:07 e alle 16:14. Poi si smonta tutto e si va a Praga per la seconda tappa di Coppa
Occhio all'onda!
| il podio della canadese maschile da sinistra Chaloupka, Hocevar e Bozic |
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