La Seu 'Urgell dove la canoa diventa comunità

 

I podi uomini e donne nella "overall"  Time Trial 

Belle e sentite le parole di Lluís Rabaneda, vice presidente di Paddle Worldwide, alla cerimonia di apertura della finale di Coppa del Mondo a La Seu d’Urgell. Parole pronunciate, questa volta, più con il cuore che con il distacco di un politico navigato. Rabaneda ci ha raccontato che la settimana scorsa era alle Nazioni Unite, a New York, alla Conferenza sulla Diplomazia Sportiva, dove ha parlato di un tema che mi è particolarmente caro: l’eredità post olimpica. Ha spiegato come gli impianti artificiali destinati agli sport acquatici debbano essere pensati per generare benefici a lungo termine per le comunità, anche quando i Giochi Olimpici sono ormai finiti. Le strutture non devono essere riservate soltanto agli atleti d’élite, ma diventare una vera e propria “porta d’accesso”, capace di mettere in contatto i cittadini con la natura e con l’acqua. L’infrastruttura sportiva deve quindi stimolare l’economia locale, promuovere uno stile di vita sano, creare posti di lavoro e diventare parte integrante della vita della comunità. E quale miglior esempio di questa cittadina catalana esiste nel mondo?

La Seu d’Urgell è da 35 anni su questa strada. Un impianto nato per l’Olimpiade di Barcellona 1992 che è diventato nel tempo qualcosa di molto più grande di un semplice campo di gara: un luogo vissuto, frequentato, integrato nel territorio.  Rabaneda ha poi aggiunto che Paddle Worldwide vuole rafforzare questa collaborazione sul tema dell’ecosostenibilità attraverso il dialogo e una reale collaborazione a livello mondiale. Parole che mi sono piaciute. Perché dietro lo sport, quando è pensato bene, dovrebbe esserci proprio questo: una comunità che cresce insieme allo sport e non uno sport che passa semplicemente attraverso una comunità. Poi, alla fine del suo intervento, ha dichiarato ufficialmente aperta la finale di Coppa del Mondo di slalom 2026, e a quel punto spazio allo spettacolo. Sul palco è arrivato il coro dell’associazione culturale “Encoratjades”, diretto da una eclettica ed effervescente Andrea Mercadal. A lei va il merito di aver creato nel 2021 questo coro che non nasce come formazione elitaria di musicisti professionisti, anzi, la maggioranza dei suoi componenti non aveva una precedente formazione musicale. L’idea è inclusiva: cantare insieme, stare bene, creare comunità e avvicinare le persone alla musica. Facile, ancora una volta, fare il collegamento con la canoa, perché la canoa non è soltanto agonismo, cronometro, classifiche e medaglie. È una disciplina che può offrire a tutti emozioni e gioie, semplicemente mettendosi in acqua e imparando a pagaiare. Il repertorio della serata è stato un viaggio dalla tradizione spagnola al rock, passando per il gospel. Musica e canto hanno animato la bella piazza adiacente alla cattedrale, in una piacevole serata di inizio settembre. Poi, come da tradizione, a chiudere la cerimonia sono arrivati i “Diables de l’Alt Urgell”, con il loro spettacolo di fuoco e i tradizionali tamburi. Una finale di Coppa del Mondo non poteva chiedere un’apertura più catalana.

L'urlo devastante di Joseph Clarke all’arrivo del Time Trial, ha risuonato per tutto il Parco del Segre dopo che gli avevano assegnato un fault all'ultima risalita. Una  penalità così pesante lo avrebbe eliminato dalla competizione facendogli perdere in pratica due coppe del mondo.  Passano pochi secondi e gli spagnoli esultano a bordo vasca, abbracciando Manuel Ochoa, che era rimasto in testa fino all’arrivo del britannico. Sembrava fatta, ma nello sport, soprattutto nella canoa, finché non è finita non è finita. Pochi minuti dopo l’aggiornamento: il salto di porta viene tolto e Joseph Clarke torna al primo posto: 45.91 il suo tempo, davanti a Ochoa e Novak. Una vittoria pesantissima, che gli regala anche la classifica overall della Coppa del Mondo 2026 nel Time Trial la prima per lui , la seconda della specialità. Giustizia fatta e, soprattutto, Clarke rimesso in gioco per andare alla ricerca della sua terza Coppa del Mondo negli scontri diretti. 

Fra le donne, invece, netta superiorità di Marjorie Delassus, che si impone davanti a Tereza Knebelova e Angele Hug. Sarà  questa anche la classifica finale della Coppa del Mondo nel Time Trial.

Domani spazio finalmente allo slalom, con le gare dei kayak. Sabato toccherà invece alle canadesi.


Occhio all'onda! 







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