Anche nella C1 donne certo non è stata data la priorità alla qualità

 


S
icuramente qualcuno avrà notato che nel post precedente non ho parlato della Canadese femminile per lasciare a questa categoria e specialità il giusto spazio che merita. Una gara che era all’esordio olimpico e che quindi era chiamata a dare prova della sua concreta sussistenza e concretezza.

Delle 22 atlete partecipanti avevamo presenti ben 8 delle prime 10 del ranking ICF, mancavano solo la britannica Wood e l’austriaca Wolffhardt rispettivamente 7^ e 8^. Queste due atlete hanno gareggiato a Tokyo nel kayak femminile visto che alle selezioni interne nel C1 sono state battute dalle proprie compagne di squadra. Seguivano poi 9 atlete dalla 15^ alla 39 posizione, una atleta al 41^ posto e per chiudere altre 5 atlete dalla 66^ alla 94^ collocazione del ranking sulle 116 che hanno punteggio internazionale.
Nella prima tornata di gare e cioè dalle due manche di qualifica vengono eliminate 4 atlete e cioè la polacca Stach numero (39 ICF), la giapponese Sato (88), l’atleta delle isole Cook (94) e la canadese Daniels (66). Si entra in semifinale con un distacco dalla vincitrice Mallory Franklin di ben 19 secondi e se voi pensate quanti sono 19 secondi vi potete rendere ben conto se diciamo che è il 18,1% dalla vincitrice. In semifinale vengono eliminate 8 atlete e la decima entra in una finale olimpica con un distacco da Jessica Fox di oltre 14 secondi  pari al 12,9% di ritardo dal miglior tempo della categoria.   Poi si prende il bronzo con un distacco di 6.09, troppo per essere  una gara degna di nota. Qui ci sono solo due atlete che hanno fatto la  vera differenza e cioè Mallory Franklin e Jessica Fox, tutte le altre hanno lottato per sopravvivere a onde, riccioli e ritorni d’acqua di un canale nipponico su cui si sarebbe dovuto tracciare un percorso specifico per questa categoria: imbarazzante molte discese che hanno messo a dura prova i commentatori sportivi.  In tutto questo mi chiedo che senso ha aprire posti ad atlete che dichiaratamente non hanno dimostrato di valere una partecipazione olimpica e lasciare a casa atleti che viceversa lo fanno di mestiere e che non solo garantiscono il giusto livello tecnico ed agonistico, ma possono alzare la competitività dando ai Giochi Olimpici il giusto risalto? Così facendo si  adeguerebbe  lo slalom a tutti gli altri sport a cinque cerchi che guardano principalmente alla qualità dei partecipanti e non regalano posti a nessuno solo per cercare una globalizzazione che non porta a nulla se non ci sono progetti di crescita specifici per far crescere il nostro sport non solo alle gare, ma soprattutto durante l'anno in tutto il mondo con tecnici preparati e disponibili. Unica via questa per uscire da una situazione imbarazzante per tutti. 

Occhio all’onda!

Commenti

  1. La dimostrazione che ai vertici, ci sono persone incompetenti.

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  2. Ettore, it is always interesting to read your thoughts on the sport. I agree in your latest musings that it is a shame that some of the best in our sport are not competing at the Games, due to the limitations of one athlete per country.
    I don’t however agree with your criticism of Jane. There are many athletes at the Olympics who are at different levels in their sports. Jane qualified her quota spot in K1 at the World Championships, and not through the Oceania quota spot. She also has very strong connections to the Cook Islands, unlike some athletes in our sport who compete for other countries. She may not have put on a good ‘show’ in c1 but it is not her primary class and it was an opportunity to compete. She was in the semifinal in the K1. It is unfair to single out an athlete and to criticise Jane’s participation in the Olympic Games so publicly. Everybody is entitled to their opinions, but one of the beautiful things about our sport is the friendships we carry and our support of each other off the water. Please think of how Jane might feel if she were to read this. Your NZ friend.

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  3. Dear Luuka, my observations are to highlight a big problem which is the technical level that is expressed at the Olympics. I have nothing against the talented doctor Jane, but she was just an example to understand the problem. If we want to be precise, she did not qualify for the 2019 world championships in the 18 nations that took the place, but she returned only because the athletes who qualified the boat in both K1 and C1 had to give up one of the two. Only in the canoe slalom does the Olympics technically represent the greatest world event as it is for other sports. I repeat nothing to Jane, indeed only compliments, but I do not agree with the choice of keeping athletes that haven't a good level only because compite for other Team!

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