Analisi Europei per Nazione

Il medagliere del Campionato Europeo Slalom 2021

 L
o slalom è uno sport individuale, ma è altrettanto vero che analizzare i risultati di una squadra nel suo complesso ci aiuta a capire come le varie nazioni preparano i propri atleti e come sono organizzate per la loro crescita. Saper poi leggere i dati collettivi offre la dimensione e le potenzialità proiettate nel futuro di questo o di quel paese. 

 
Dalla XXI edizione dei Campionati Europei emerge ancora una volta la Repubblica Ceca con 2 ori (team K1M e Prindis K1M) 1 argento (Fiserova C1W) e 1 bronzo (team K1W) e ha la meglio sui cugini della Repubblica Slovacca i quali possono vantare 2 ori a squadre (C1M e W)  e un argento  (Benus C1M). Alle spalle di queste due grandi nazioni c’è il Regno Unito con un totale di 3 medaglie una per ogni sorte e tutte conquistate nelle squadre. In quarta posizione c’è l’Austria con l’oro nel Kayak femminile e l’argento a squadre sempre nel KW quindi segue Francia con 1 oro nella C1M e un bronzo nel C1 a squadre donne. Spagna 1 oro nel C1 donne, quindi Italia con argento K1M e C1M team, solo ottava la Germania con 4 medaglie di cui 1 argento a squadre K1 uomini e 3 bronzi nell’individuale C1M, K1W, C1W. Chiude la Slovenia con 3 medaglie in totale di cui un argento individuali K1W e 2 bronzi nel K1M e nel C1M team.
Quindi le nazioni medagliate sono state 9.
 

Le nazioni  che hanno avuto atleti in finale sulle 27 partecipanti sono  13. Repubblica Ceca  e Germania hanno piazzato 5 finalisti, la Francia 4 così come Austria, Italia, Great Britain. Con 3 ci sono: Slovacchia, Spagna e Slovenia,  con 2 la Svizzera e con 1 Olanda, Polonia e Ukraine.
 

Attualmente abbiamo ancora la Slovacchia come nazione leader a livello di medaglie complessive vinte dal 1996 ad oggi con 47 ori - 24 argenti e 23 bronzi per un totale di 94 medaglie. L’Italia è ottava sulle 14 presenti nel medagliere e ha al suo attivo 5 ori 6 argenti e 7 bronzi per un totale di 18 -
 

Fabio Catufi, esperto canoista nonché ex-atleta azzurro,  si chiede se chi è già qualificato ai Giochi Olimpici è in uno stato di forma diverso rispetto agli atleti che dovevano conquistarsi il posto, vedi ad esempio sloveni o polacchi, tra chi invece il posto è già suo e ha nella testa solo l’obiettivo Tokyo. Domanda più che lecita visto che nessuno dei neo campioni europei sarà in squadra per rappresentare il proprio paese alla rassegna a cinque cerchi, come ho sottolineato in un mio post precedente.  Diciamo subito che per taluni atleti l’Europeo rappresentava un punto di verifica importante. Lo è stato per Giovanni De Gennaro che è andato molto vicino a vincere e che da Ivrea esce con ottime certezze e buone sensazioni, cosa che non possono dire tanti altri suoi avversari. E’ vero anche che la gara sulla Dora ha una particolarità tutta sua per le caratteristiche del tratto di fiume decisamente diverso rispetto al canale giapponese.  Ed è altrettanto vero comunque che personaggi alla Prskavec certo non partono per dovere di firma, anzi l’obiettivo chiaro era quello di gareggiare ai massimi livelli, come ha fatto. Detto ciò bisogna sottolineare che lo slalom non perdona nessuno e il minimo errore in finale si paga e si paga anche salato. Come in tutte le discipline sportive i picchi di forma in occasione di appuntamenti  specifici sicuramente aiutano l’atleta ad essere più performante in quel momento  e gli atleti di vertice puntano ad avere una  forma fisica, psichica e tecnica al top. É altrettanto vero che essendo uno sport altamente tecnico con un’influenza mentale elevatissima l’errore è sempre in agguato e ogni finale fa storia a sé. Se prendiamo i migliori atleti al mondo ci rendiamo conto che spesso e volentieri si ritrovano in finale sia in gare fatte fuori stagione (vedi Australia, La Reunion) che in pieno periodo agonistico.  Quindi per rispondere al quesito dell’amico Catufi direi che chi è partito ad Ivrea si trovava nelle migliori condizioni fisiche possibili proprio perché prima di arrivare ai Giochi è fondamentale avere dei riscontri positivi proprio in gara.  Nel caso in cui personaggi come Aigner, Llorente, Neveu, giusto per citarne alcuni,  che saranno al via a Tokyo e che ad Ivrea sono rimasti fuori dalla finale qualche domanda sicuramente se la sono già fatta e avranno iniziato a rivedere la loro strategia mettendola a punto prima del fatidico 3,2,1 go della gara olimpica.
 

Dicevo all’inizio che lo slalom è uno sport di situazione e che la componente tecnica è elevatissima come quella mentale. Due elementi che devono crescere parallelamente supportati da una condizione fisica eccellente. Giusto per la cronaca i Cechi hanno disputato in questo week-end le prime due gare di selezione previste per coprire i posti ancora vaganti per Coppa e Mondiali. Le gare sono state fatte su un canale  difficile e abbiamo assistito a due gare decisamente diverse: nella prima  Prskavec rifila distacchi abissali a tutti, mentre nella seconda gara di secondi da Hrailek ne prende parecchi, ma questo fa parte del gioco la bellezza dello sport dello slalom tra i paletti appesi al cielo e fra onde e riccioli bianchi come la neve!
 

Occhio all’onda!

Finalisti per nazione

I medagliati


1 commenti:

Dome ha detto...

Ciao Ect. Complimenti per il blog! Ora che anche mio figlio Stefano è canoista, mi fa sentire più partecipe e leggo quindi con attenzione i tuoi articoli. Non è mai facile analizzare dati che son suscettibili di moltissime variabili e qui lo hai fatto in modo molto interessante. Sono molto d'accordo con te sul fatto che uno sport di situazione come la canoa slalom sia quel giusto equilibrio di un mix fatto di tecnica, preparazione fisica e "testa". Nonostante tutti questi elementi siano portati al massimo livello, mi piace pensare che l'elemento "testa" abbia ancora quel piccolo vantaggio in più, e che in alcuni casi possa colmare le lacune degli altri elementi! Immagino che la cura di tutti i particolari sia portato negli atleti moderni, al massimo livello, dall'attrezzatura, le nuove tecniche, la periodizzazione ecc. ma chi ha fatto qualche esperienza da atleta sa cosa intendo. Ciao

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