Un logo di ghiaccio per questa 2^ Tappa di Coppa
Il mio amico polacco Zbigniew Miazek, dal nome impronunciabile (per fortuna che devo solo scriverlo), ce la sta mettendo proprio tutta per organizzare questa seconda tappa di Coppa del Mondo di Slalom nel miglior modo possibile nel suo centro di Kolna a pochi chilometri dalla bella Cracovia, ricca di storia e cultura. Effettivamente ogni cosa sta prendendo forma e il canale arredato con i colori della Coppa è decisamente molto attraente: peccato solo per il tempo bigio e piovoso che non ci permette di gustare appieno queste gare. Le acque del fiume Vistola sono ancora più cupe e scure in questi giorni e pensare che questo fiume nel 1920 bloccò l’invasione della Russia e divenne protagonista pure nell’ultima guerra quando fu teatro di combattimenti tra sovietici e tedeschi, fosse almeno lui azzurro e trasparente ci allieterebbe un pochino da questo grigiore che ci sta perseguitando da oltre due settimane.
La cerimonia d’apertura di ieri sera verrà ricordata per tre motivi: due negativi e uno positivo.
Il primo negativo è per la scarsità di pubblico locale presente, in pratica nessuno. La sfilata l’abbiamo fatta per presentarci tra di noi che però già ci conosciamo tutti.
Il secondo negativo è per aver messo un inno sbagliato nel momento in cui veniva issata la bandiera dell’ICF giusto un attimo dopo che Jean Michel Prono aveva dichiarato aperta, a nome del presidente ICF, la seconda tappa della prova di Coppa del Mondo di Slalom. Abbiamo visto il francese presidente della Commissione Internazionale Slalom vibrare più volte nel tentativo di bloccare il dj che però non coglieva al volo i suggerimenti che arrivavano come fulmini dal palco presidenziale.
C’è pure l’elemento positivo e cioè il terzo punto per cui ricorderemo a lungo la « open ceremony » di ieri e cioè è stato lo spettacolo offerto da un artista del ghiaccio che in pratica utilizzando una motosega elettrica ha ritagliato un blocco di ghiaccio al cui interno era stato ibernato una sorta di logo della canoa slalom. Illuminato a dovere e con la giusta inclinazione l’effetto è stato assicurato tanto da rubare selfi e foto senza pausa.
La cerimonia si è chiusa alle 20,40 con i fuochi d’artificio, ma anche in questo caso probabilmente ai polacchi non è stato detto che per ottenere il massimo effetto bisogna aspettare l’oscurità che qui arriva ben dopo le 21!
Per il tracciato di gara è arrivata Meritxell Rodriguez direttamente dalla Spagna questa mattina, su di lei ho già espresso tutte le mie perplessità in occasione dei mondiali di Pau dello scorso anno. Le cose, a distanza di 9 mesi, non sono cambiate nel senso che per lei sarà la prima gara internazionale di livello a cui assisterà quest’anno e che di mestiere non fa né l’allenatore e né si occupa di campi di slalom. Sarà assistita da Pawell Sarna, 34 anni, di Nowy Sacz (Polonia), un ex atleta della canadese doppia. Al suo attivo ha diverse medaglie nelle gare a squadre sia agli Europei che ai Campionati del Mondo e fu ottavo ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008. Quindi aspettiamo la Demo-Run del tardo pomeriggio e poi vi sapremo dire.
Per assistere alle gare basterà cliccare qui
Occhio all’onda!
La cerimonia d’apertura di ieri sera verrà ricordata per tre motivi: due negativi e uno positivo.
Il primo negativo è per la scarsità di pubblico locale presente, in pratica nessuno. La sfilata l’abbiamo fatta per presentarci tra di noi che però già ci conosciamo tutti.
Il secondo negativo è per aver messo un inno sbagliato nel momento in cui veniva issata la bandiera dell’ICF giusto un attimo dopo che Jean Michel Prono aveva dichiarato aperta, a nome del presidente ICF, la seconda tappa della prova di Coppa del Mondo di Slalom. Abbiamo visto il francese presidente della Commissione Internazionale Slalom vibrare più volte nel tentativo di bloccare il dj che però non coglieva al volo i suggerimenti che arrivavano come fulmini dal palco presidenziale.
C’è pure l’elemento positivo e cioè il terzo punto per cui ricorderemo a lungo la « open ceremony » di ieri e cioè è stato lo spettacolo offerto da un artista del ghiaccio che in pratica utilizzando una motosega elettrica ha ritagliato un blocco di ghiaccio al cui interno era stato ibernato una sorta di logo della canoa slalom. Illuminato a dovere e con la giusta inclinazione l’effetto è stato assicurato tanto da rubare selfi e foto senza pausa.
La cerimonia si è chiusa alle 20,40 con i fuochi d’artificio, ma anche in questo caso probabilmente ai polacchi non è stato detto che per ottenere il massimo effetto bisogna aspettare l’oscurità che qui arriva ben dopo le 21!
Per il tracciato di gara è arrivata Meritxell Rodriguez direttamente dalla Spagna questa mattina, su di lei ho già espresso tutte le mie perplessità in occasione dei mondiali di Pau dello scorso anno. Le cose, a distanza di 9 mesi, non sono cambiate nel senso che per lei sarà la prima gara internazionale di livello a cui assisterà quest’anno e che di mestiere non fa né l’allenatore e né si occupa di campi di slalom. Sarà assistita da Pawell Sarna, 34 anni, di Nowy Sacz (Polonia), un ex atleta della canadese doppia. Al suo attivo ha diverse medaglie nelle gare a squadre sia agli Europei che ai Campionati del Mondo e fu ottavo ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008. Quindi aspettiamo la Demo-Run del tardo pomeriggio e poi vi sapremo dire.
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Occhio all’onda!
sulla destra Meritxell Rodriguez con Pawel Sarna i tracciatori per questa seconda tappa di Coppa del Mondo Slalom |
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