Fox, Ferrazzi e i fratelli Hocevar attuali Leaders di Classifica di Coppa

 


Dal canale di Troja al canale olimpico di Augsburg ci sono poco più di 400 chilometri e, viaggiando  alla domenica nel pomeriggio, non abbiamo trovato traffico. Seguendo il camper di Camporesi, dove alla guida c’era Lollo, mi sono lasciato andare con i pensieri cercando di fare mente locale sull’ultima settimana, o meglio, sugli ultimi tre giorni di gare e sono stati molti gli spunti di riflessione su un circuito che vedo sempre più scemare, se non nell’interesse e nella buona volontà di chi organizza com’è stato a Praga, dove la risposta di pubblico, dei media e degli atleti è stata molto alta. Come ripeto da tempo, non c’è connessione tra una gara e l’altra, non c’è un passaggio di consegne, non si crea l’attesa. Sono gare a sé stanti, non sono guidate da un filo di continuità e legame. Tanto per fare un esempio, a mio modo di vedere, i Leaders delle varie  classifiche devono  avere un loro pettorale e devono  partire per ultimi, indipendentemente dal risultato che hanno fatto nella qualifica. Ovvio se centrano la finale.  

Si dovrebbero mandare a nastro nella settimana  “highlight” accessibili a tutti, così come i video della gara live e non continuare ad ostinarci a far pagare gli accessi a 9,99 euro al mese! Dov’è il guadagno, quali sono i vantaggi per il nostro sport?

Quindi, detto ciò, devo essere io il primo ad aggiornarvi sulle classifiche provvisorie di Coppa, altrimenti si rischia di predicare bene e razzolare male!

Nel kayak maschile abbiamo in sostanza due leader che sono Xabi Ferrazzi e Jakub Krejci che hanno una vittoria a testa ed entrambi un terzo posto. Per dovere diciamo che è primo l'italiano anche se a pari punti. In questo caso si prende il primo miglior risultato per definire la testa della classifca.  Li segue Joseph Clarke a 11 punti, più distaccato Michal Pasiut a 19 dai primi  e poi più distaccati ancora Mateusz Polaczyk e Giovanni De Gennaro. Sorprende vedere un Titouan Castryck solo in 12esima posizione, dopo che lo scorso anno aveva dominato in pratica ogni gara con tre vittorie (Tacen, Praga La Seu), un 3^ (Augsburg) e un 4^ posto (Pau). Nei primi dieci troviamo 2 italiani, 2 polacchi, 2 spagnoli, 2 inglesi, 1 ceco e 1 francese. Se guardassimo in ottica di qualificazione olimpica i giochi sarebbero già fatti con 6 nazioni qualificate. Se diciamo inoltre che quattro di queste sei hanno due atleti significa che in pratica hanno una margine enorme di entrare a qualificarsi già dalla prima fase. 

Al femminile, con un primo e un secondo posto, leader provvisoria di classifica è Jessica Fox, seguita da Maialen Chourraut, tallonata dalle due francesi Vuitton e Prigent. La prima italiana , Stefanie Horn, con una solo gara in attivo, ritorna a gareggiare qui ad Augsburg,  si trova attualmente al 18esimo posto con 42 punti. 

Nella canadese maschile lotta al vertice tra Francia e Slovenia quindi tra Gestin e Hocevar. Quest’ultimo quest’anno, non essendo entrato in squadra nel kayak, è molto più concentrato sulla canadese, con ottimi risvolti però anche nel kayak cross. Terzo Vaclav Chaloupka, mentre Raffaello Ivaldi, primo degli italiani, è 20^. Fra le donne l’attuale leader, Eva Alina Hocevar, è tallonata da due ceche e cioè da Tereza Knebelova e Martina Satkova. La prima ad un solo  punto dalla vetta e la seconda a 14. Elena Borghi, per l’Italia è 7^. Attualmente per il settore femminile canadese ci sono in classifica 60 atlete, per quello maschile 71, mentre nei kayak uomini ne abbiamo 88 e tra le donne 66. 

Buttiamo un occhio alle gare che ci aspettano in Germania in Bavaria nel tempio dello slalom dove, nel bel mezzo dell’impianto rinnovato qualche anno fa, ma ricostruito senza cambiare nulla , considerando che dal luglio del 2019 è considerato Patrimonio  Mondiale dell’Unesco, domina la torcia della fiaccola olimpica dei Giochi di Monaco del 1972 e se volete ripassare la storia di questo luogo digitate qui. 

Al via ci saranno 256 atleti nello slalom e 135 nel kayak cross, le nazioni presenti 40, 3 in meno rispetto Praga. In questa prima fase della Coppa abbiamo avuto un totale in tre gare di 684 presenze in slalom e 361 nel Kayak Cross e una somma di 334 accrediti per gli staff. Quindi diciamo che le entrate si sono aggirate attorno ai 125 mila euro. 

Anche per la terza prova il programma non cambia: si inizia venerdì con qualifiche e finali Kayak, per proseguire sabato con le canadesi e domenica si chiude con il Kayak Cross.

Occhio all'onda! 


PS abbiamo saputo delle dimissioni irrevocabili del vice-presidente vicario Paolo Tommasini dalla Federazione Italiana Canoa Kayak. Aspettiamo risvolti 







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