Cinque settimane tra sorprese, conferme e una maglia tricolore da dividere in due




Chiusi i campionati del mondo di canoa slalom ad Oklahoma il 25 luglio, il circuito,  dopo  cinque settimane,  riprenderà la scena internazionale per le ultime due gare di Coppa del Mondo che si disputeranno a Vaire sur Marne dal 3 al 5 settembre e a La Seu d’Urgell dal’11 al 13 dello stesso mese. Per gli atleti del Vecchio Continente ci saranno ancora poi  da disputare i Campionati Europei, o meglio, con la nuova dicitura,  i “2026 Paddle Europe Slalom  Championships” - ad Ivrea dal 23 al 26 settembre. 

In queste cinque settimane c’è stato il tempo per diverse gare tra cui i Campionati Panamericani in Canada sul fiume naturale Kananakis  e vari campionati nazionali come quelli in Italia, in Repubblica Ceca, in Polonia e in Canada. Interessanti, e se vogliamo pure sorprendenti, i risultati ai campionati nazionali ad Ivrea su un percorso disegnato da Omar Raiba, non banale,  su una Dora di color marrone e ricca d’acqua. Salta all’occhio vedere fuori dal podio il campione olimpico e recente bronzo iridato Giovanni De Gennaro che al “gran Biraghi” salta una banalissima discesa ed è costretto ad abbandonare i sogni di gloria. Si rifarà vincendo agevolmente il titolo di campione d’Italia 2026 nel kayak cross. Fuori la stella si aprono le porte per la “new generation”… Xabi è veloce ma sporco, nel senso che tocca o forse sfiora due porte e, su un tracciato di poco più di 80 secondi, sono troppe per potere avere margine per  recuperare. Così vince, indossa la maglia di campione italiano, e si candida ad una partecipazione ai prossimi campionati europei di Ivrea il ligure Tommaso Panico, che a sorpresa piazza una finale da gran maestro: il suo 83.13 gli regala una vittoria che solo fino a qualche ora prima sembrava irraggiungibile. Secondo Xabi Ferrazzi e terzo il giovane, giovanissimo bresciano, anzi desenzanese, Daniele Romano, che mette dietro atleti più vecchi e di comprovata esperienza. Il pagaiatore, nato e cresciuto sotto l’ala paterna del maestro Dario e allenato dal fratello Romano, ha eleganza nel muoversi sull’acqua e soprattutto è molto efficace in ogni sua azione: non spreca colpi, non cerca ritmi forsennati e, così facendo, la sua canoa corre veloce e leggera sulle acque turbinose dello Stadio della Canoa.  Alla fine quindi il podio nel kayak maschile sarà: Panico primo, Ferrazzi secondo, Romano terzo. 

Nella canadese monoposto a decidere il risultato finale saranno le penalità. Infatti Raffaello Ivaldi, 7^ ai campionati mondiali e vincitore della gara di Coppa del Mondo ad Augsburg, tocca la porta numero 16 e, pur con il miglior tempo di finale, non riesce a conquistare il titolo nazionale che va ad Elio Maiutto su Paolo Ceccon e quindi terzo Ivaldi. Brutta prova di Flavio Micozzi, 5^ ai mondiali a stelle e strisce, che in qualifica in pratica anticipa l’errore fatto successivamente da Giovanni De Gennaro in finale. 

Tra le donne Stefanie Horn, tra una poppata e l’altra, si conferma campionessa d’Italia su Agata Spagnol e Lucia Pistoni. 


Ma la parte più bella di questi Campionati Italiani, forse, non è nemmeno il risultato sportivo, Ã©  quello che c’è dietro. La fatalità, il destino, chiamatelo come volete, ha deciso che Tommaso Panico ed Elio Maiutto dovessero vincere nello stesso giorno, per la prima volta, il Campionato Italiano e conquistare contemporaneamente il posto in nazionale per i Campionati Europei. E qui la storia diventa più interessante, perché questi due ragazzi, questo sogno lo inseguono insieme da tempo. Hanno condiviso casa, cibo, fatica e allenamenti. Hanno condiviso giornate buone e giornate difficili. E hanno condiviso persino il periodo del Covid, chiusi in casa, costretti a farsi forza l’uno con l’altro per attraversare insieme quel brutto momento. Hanno continuato a lavorare, a studiare, ad allenarsi insieme, a sognare, prendere porte in faccia, metaforicamente e qualche volta anche letteralmente,  sempre insieme.

Poi arriva un magico sabato a Ivrea, il fiume marrone, l’acqua alta, un percorso difficile e  succede quello che probabilmente nessuno dei due aveva osato immaginare davvero: Panico vince il kayak, Maiutto vince la canadese. Due maglie tricolori nello stesso giorno e due biglietti per la nazionale. Due ragazzi che per anni hanno condiviso tutto e che adesso potranno condividere anche la gioia di essere arrivati dove volevano arrivare ed è, forse, proprio questo il bello dello sport. Perché alla fine il cronometro misura i secondi, le classifiche misurano i piazzamenti e le medaglie misurano le vittorie, ma certe storie non si possono misurare, certe storie si possono vivere e forse si possono soltanto raccontare e quella di Tommaso ed Elio, arrivati nello stesso giorno alla maglia tricolore dopo aver percorso insieme tanta strada, è una di quelle!


Occhio all'onda! 


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