USA cosa fai
Se mi avessero catapultato nell’ufficio rent car di Alamo dell’aeroporto di Dallas senza dirmi dove mi stavo trovando ci avrei azzeccato subito, mi sarebbe bastato osservare il modo con cui era vestita la persona chi mi ha accompagnato a ritirare l’auto, dopo le varie pratiche di noleggio al banco: salopette, capello da cow-boy e un paio di stivaletti a punta con il tacco 5 rientrante, quindi… non potevo che trovarmi in Texas e, guarda caso, proprio in quella compagnia che ha preso il nome dal famoso luogo storico della battaglia del 1836 che segnò la vittoria dello stato del Texas sui messicani e che rimase indipendente fino al 1845, quando cioè anche il Texas entrò a far parte degli Stati Uniti d’America. Da Dallas a Montgomery ci sono da fare in auto 1.300 chilometri, attraversi altri due stati, Louisiana, Mississippi, per arrivare in Alabama. L’unico momento eccitante del viaggio automobilistico è quando attraversi il fiume Mississipi che sappiamo essere uno dei fiumi più lunghi al mondo e percorre gran parte degli Stati Uniti dal Minnesota al Golfo del Messico. Poi quando ci passi sopra nell’Interstate 20 sulla sinistra orografica non ti può sfuggire il grande battello a ruota che rimane uno dei simboli che lega l’immaginario a questo fiume. Personalmente poi, attraversandolo a fianco del ponte in ferro della ferrovia , mi sono tornati alla mente le letture giovanili del famoso libro “Avventure di Huckleberry Finn” di Mark Twain, e mi sono visto il protagonista di quei racconti, il giovane Huck, fuggire dal padre violento assieme allo schiavo Jim e lanciarsi nella grande avventura su una zattera lungo questo corso d’acqua. Pensieri e ricordi che mi hanno accompagnato a lungo in oltre 12 ore di guida su un’auto che solo da queste parti ha ragione di esistere.
Essere qui in questo momento storico che tutti noi stiamo vivendo mi fa strano. Qui la vita prosegue come nulla fosse, in un Paese che si proclama superiore a tutti, ma che all'interno e nella periferia porta avanti problemi antichi di guerre civili, contrasti dove la povertà, anche di spirito, si fa sentire. Ci sono oltre 370 mila chiese di cui 350 mila cristiane che a sua volta hanno centinaia di denominazioni diverse: cattoliche, battiste, metodiste, luterane, presbiterane, evangeliche e tante altre che nascono come funghi.
Non nascondo che, conoscendo la storia di un periodo buio degli Stati Uniti per lo sfruttamento dei neri, entrare in Alabama e poi ancora di più fermarsi a Montgomery, fa un certo effetto. Percepisci quello che è stato e quello per cui tanta gente ha lottato per conquistare una dignità che non dovrebbe mai essere messa in discussione solo per il fatto di essere uomini su questa terra.
Ci aspettano sei settimane di allenamenti dove faremo anche due gare di ICF Ranking. In parte spenderemo questo tempo sul canale a Montgomery e in parte sul percorso artificiale di Oklahoma City. Il tempo atmosferico sembra mantenersi bello quindi non ci rimane che sfruttare questo periodo al meglio per curare la preparazione e per migliorarci ogni giorno in vista degli appuntamenti che conteranno veramente.
Occhio all’onda!

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