"Velocità intelligente"

Oggi, con i miei atleti, abbiamo fatto un lavoro di velocità interessante sotto due punti di vista: il primo fisico e il secondo mentale. Due aspetti che, nel caso di prestazioni fisiche, devono andare di pari passo. Ho scelto percorsi molto facili per permettere a tutti di esprimersi alle massime velocità, ma, nello stesso tempo,  sono stato molto attento a mantenere gli aspetti tecnici basilari. In slalom, quando parliamo di allenare la velocità, andiamo a identificare varie tipologie che non sono solo quelle fisiche che, tra le altre cose, hanno una grossa componente genetica.  E quindi parliamo di velocità di esecuzione delle manovre, velocità di spostamento sull’acqua, velocità di adattamento. Mi soffermo su quest’ultima, che per noi slalomisti potrebbe essere definita la qualità più importante visto che cambiare ritmo, direzione e adattarsi alla corrente sono gli elementi che veramente fanno la differenza tra gli atleti. Alcuni autori la definiscono la “velocità intelligente”. Specificato ciò, ho chiesto ai miei atleti di ricordarsi i tempi dei sei percorsi in cui era stato suddiviso il tracciato che avevo disegnato per fare questo allenamento, tempi che dicevo loro dopo ogni tratto. Alla fine della discesa chiedevo i tempi delle varie frazioni che quindi  dovevano memorizzare di volta in volta, mantenendo così la massima concentrazione. I risultati sono stati vari (guardate la tabella qui riportata e per un discorso di privacy non menziono i nomi, ma li identifico con una lettera): alcuni hanno memorizzato alla perfezione e sono stati in grado pure di confrontare i vari tempi nelle tre manche  dicendomi se erano migliori o peggiori. Altri hanno avuto una percentuale di risposte errate molto alta e c’è chi non ne ha azzeccato uno solo! Uno sforzo quindi non solo fisico, ma anche mentale che comporta il fatto di avere dei riferimenti ben precisi e su questi lavorare per cercare di migliore ogni discesa. In pratica e riassumendo abbiamo allenato la velocità nel suo complesso e in tutte le sue sfumature, abbiamo allenato la concentrazione memorizzando i tempi delle varie frazioni, abbiamo acquisito consapevolezza e conoscenza relazionando la nostra esecuzione del gesto tecnico con la velocità. 

Occhio all'onda! 




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