La prima vera grande soddisfazione tecnica
| La regia del Technical Video System alle Olimpiadi di Londra 2012 |
Se il Parc del Segre e in modo particolare l’ingegnere Gagnet mi avesse dato ascolto, con poche centinai di euro, avrebbe messo in piedi un sistema video di gran aiuto per tecnici e atleti, con il pregio di poter essere utilizzato sempre e con semplicitĆ .
Oggi, a distanza di molti anni, finalmente si ĆØ iniziato a concretizzare il tutto qui a Foz do IguaƧu con un “Technical Video System” permanente. In sostanza si tratta di una cosa molto semplice, ma come tutte le cose molto semplici ĆØ fondamentale per avere supporti immediati ed efficienti. Abbiamo passato un cavo coaxiale lungo tutto il percorso con quattro attacchi per le telecamere. Ogni cavo poi arriva alla centrale dove trasmette il segnale ad un computer. Un operatore, attraverso un mixer, dirotterĆ il segnale per registralo al fine di montare le varie parti della discesa mano a mano che gli atleti sono sul percorso. Alla fine della propria prova il canoista potrĆ raggiungere la base, posta al centro del campo di gara, e rivedere la sua discesa con l’allenatore facendo tutte le considerazioni del caso.
Facile no? Eppure ĆØ un sistema che costa poco, ma che può essere di grande aiuto all’atleta e al suo allenatore per migliorare e per vedere subito dove si può intervenire. Una volta visto... si riscende in acqua e si riprova e prova ancora fino al raggiungimento di quanto voluto. Io credo molto nell’ausilio del video, specialmente durante gli allenamenti. Ti dĆ la possibilitĆ di capire molte cose e aggiustare errori che magari a vista fai fatica a vedere. Con l’analisi video hai tutto il tempo per riflettere e pensare dove intervenire.
La stagione agonista da queste parti non ĆØ ancora finita, abbiamo una gara per concludere la "Copa Brasil de canoagem slalom" a Piraju e poi i campionati brasiliani a TrĆŖs Coroas. Alla fine di novembre i campionati Sud-Americani a Pucon in Cile, una trasferta di 6.000 km. attraversando le Ande!
SeguirĆ un periodo che dedicheremo al recupero fisico con allenamenti maggiormente aerobici e tecnici. Quindi una breve pausa per le vacanze di Natale e riprendiamo alla grande a metĆ gennaio per preparare la stagione 2013.
E’ importante però non perdere di vista la velocitĆ che dobbiamo comunque sempre mantenere.
E qui nasce il solito quesito: la tecnica a che velocitĆ va allenata? E la velocitĆ pura che alleniamo in percorsi molto brevi potrĆ tornarci utile alla velocitĆ di gara? Argomenti da approfondire e da tenere sempre in primo piano se vogliamo crescere e soprattutto se vogliamo far crescere i nostri atleti. Mi sento di suggerire che comunque bisogna sempre porre la massima attenzione nell’individualitĆ anche se si lavora in gruppo. Non ĆØ forse un gruppo composto da tante individualitĆ ? E la velocitĆ di base ĆØ decisamente diversa da individuo ad individuo come ĆØ diversa la capacitĆ di miglioramento che passa attraverso strane e contorte strade di espressione corporea. Mi accorgo ora facendo un raffronto con alcuni video datati novembre 2011 che il cammino percorso da molti atleti, con cui lavoriamo da quasi 10 mesi, si ĆØ trasformato e si ĆØ evoluto, quasi senza però accorgersene. Convinti forse di vivere ancora il primo giorno di scuola. Eppure non ĆØ solo il loro modo di navigare fra le porte dello slalom a confermare la loro crescita sportiva, ma sono soprattutto le loro richieste ed esigenze a farmi capire che siamo sulla strada giusta, che sono cresciuti, che sentono alcune necessitĆ tecniche che prima ignoravano. Iniziano a farsi domande, iniziano a chiedere più ore di allenamento, come se questo fosse possibile, iniziano ad essere protagonisti di loro stessi. Ecco la mia prima vera e grande soddisfazioni dopo questo primo lungo periodo di lavoro: sentire che stanno crescendo soprattutto come uomini e atleti... i risultati saranno solo la conseguenza logica di tutto ciò.
Nei prossimi giorni torneremo sui percorsi di slalom -
Occhio all'onda!
Non c'ĆØ tecnica, non c'ĆØ velocitĆ , non c'ĆØ resistenza o fatica che tenga se non c'ĆØ ENTUSIASMO. Caro Ettore, tu ne hai, ma soprattutto lo infondi. Big Ettore!!!
RispondiEliminaNello Ricciardi