Un sogno che prende forma
foto by Murat Erdemsel |
Ho 280 chilometri davanti a me, ma forse non basteranno per farmi ritornare con i piedi per terra, per riportarmi a quella realtà che come d’incanto cinque giorni fa avevo abbandonato sul binario numero 6 alle ore 11:30 alla stazione dei treni di Verona Porta Nuova. I sogni iniziano sempre da lontano e devono essere condivisi perché possano realizzarsi e concretizzarsi ancora e ancora e sempre con più energia.
Un pasto fugace e una corsa a «Leroy Merlen» per comprare lampade, cornici, cordini, mollette, che serviranno per allestire la sala che da lì a poco si animerà con la «Lecture» e poi con la Gran Milonga del Venerdì a Verona che avrà come tema «Tango e arte» e quasi d’incanto la sala prende forma e si adorna dei colori di quadri che da lì a poco verranno illustrati e narrati. Si corre in una stazione dei treni di periferia per prendere Linda, una dolce ragazza dallo sguardo magnetico, mentre sempre di corsa arriviamo a sederci per ascoltare a bocca aperta le esperienze di un artista completo che non si ferma mai e che da sempre è alla ricerca di emozioni per sé e per gli altri. Arrivano gli applausi sinceri e subito dopo le danze prendono il sopravvento su tutto e su tutti anche grazie ad un attento e sensibile musicalizador come Nico Portioli. Spazio quindi solo ad infiniti abbracci che fanno disegnare nell’aria volei e volcade e la musica ci accompagna fino alle prime luci dell’alba. Poche ore per riposare le nostre stanche membra, ma l’adrenalina non ci abbandona e il sabato è già lì ad attenderci e ci trova come Dante assetati nella bolgia dell’ottavo cerchio di sapere che fine avesse mai fatto Ulisse al di la’ delle colonne d’Ercole. Il nostro Murat, nei panni di un Virgilio in pantaloni e gilet, ci prende per mano per condurci nei meandri più nascosti e reconditi della musica trasformando le note in movimenti e respiri che sanno dare vita ad un tango intenso e personale. L’inglese di Murat è chiaro ed elegante, ma Salvatore in italiano lo traduce con enfasi e conoscenza della materia. Tra la fine di uno stage e l’inizio dell’altro l’intesa perfetta con Clara ci fa correre verso il banco viveri per organizzare al meglio la distribuzione di dolcetti, salatini, acqua e tè. Sempre con sguardi d’intesa il rientro nelle file per non perdere nulla di quanto viene detto ed espresso.
Usciamo con il buio, c’è solo il tempo per mangiare qualcosina e scappare via perché Mantova ci aspetta con la sua speciale Milonga, con la sua energia e con la sua vitalità. Passiamo sopra Ponte San Giorgio, che divide il lago di mezzo da quello inferiore, ci troviamo davanti all’immensità e all’infinita bellezza del palazzo Ducale. C’è solo il tempo per richiamare l’attenzione del nostro ospite su queste meraviglie che come sono apparse spariscono nella frenesia di arrivare assetati alla Mecca del Tango che catturerà ogni parte di noi fino allo spuntare del nuovo giorno. Solo con le luci dell’alba crolliamo nei nostri letti per qualche ora di sonno che il nostro corpo esige e necessita senza se e senza ma. Il giorno dedicato al Signore ci regala un timido sole e con Chiara trasferiamo in velocità posate e piatti in giardino dove portiamo pietanze salate e dolci, frutta, acqua, spremute, caffè e tè perché dopo il sonno il nostro corpo esige ora tanto cibo e bevande per affrontare un altro giorno che si presenta ricco di temi frizzanti ed interessanti. E così in effetti si dimostrerà essere… perché questo elegante quarantenne artista polivalente che si dà agli altri con passione e dedizione unica ha la capacità di catturare gli sguardi e i corpi di tutti coloro che hanno la fortuna e il piacere di circondarlo. Impressiona come semplifica passaggi di note musicali complesse usando la tecnologia oppure semplicemente « emoji » per far entrare nella testa di tutti le canzoni che, con i loro accenti, le loro armonie, le loro sfumature e colori, da sempre fanno ballare generazioni e generazioni: dialogare attraverso il nostro corpo guidati dalla musica interpretando quello che ci trasmette, respirare con lei, fondersi, è la vera magia del Tango. La personalità e sentimenti nascosti dentro tutti noi riescono ad esprimersi e a concretizzarsi attraverso la musica scritta dai grandi maestri come Rodolfo Biagi, Osvaldo Pugliese, Anibal Troilo, Edgardo Donato, Juan D’Arienzo, Ricardo Tanturi o Carlos Di Sarli e assieme tutto ciò il tango e la sua musica ci regala la certezza che tutti gli abbracci, come tutti i giorni della nostra vita sono e saranno veramente unici, importanti, indimenticabili e favolosamente belli ed emozionanti!
Occhio all'onda!
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