"Personae mutantur, res manent."

 




Vivo la profonda amarezza di chi in questo momento ha perso tutte le energie, l’interesse e l’entusiasmo che sempre lo hanno contraddistinto. Vivo l’amara tristezza di chi ama lo slalom come lo amo io e come pochi altri amano. Vivo l’infinita delusione di chi sperava che il cambiamento al vertice, ma anche nel consiglio, potesse finalmente portare ad abbandonare politiche vecchie e  giochi di quartiere. Vivo nel mio cuore la delusione di aver creduto che chi ha praticato sport ai massimi livelli potesse avere idee chiare e progetti lungimiranti, ma soprattutto il coraggio di cambiare.  Candidarsi ad un ruolo è perché si vuole portare avanti un’idea chiara e precisa di sviluppo che si ha  dentro di sé e che ha già visto  funzionare  e non certo per ricoprire una carica che di per sé dovrebbe avere valore solo se  ha questo intento. Vorrei che tutti avessero l’onestà intellettuale di non accettare incarichi per gestire specialità che non conoscono. Vorrei che i rappresentanti dei tecnici e degli atleti portassero avanti la voce di chi rappresentano senza se e senza ma. Vorrei vedere trionfare un sistema e non le persone. Vorrei che le persone non perseguissero interessi personali momentanei, ma che venissero premiate ed integrate in un progetto di ampie vedute. Scomodando Hegel mi verrebbe da dire: "La storia insegna che la storia non insegna nulla."  Non cambiare nulla cambiando le persone,  è un gioco a cui troppo spesso assistiamo. Se si cambiano i vertici e non si ha il coraggio e la fermezza di modernizzare la comunicazione, il supporto ai Club, ai tecnici  e se non si prendono in considerazione gli appelli che gli atleti, stanchi e afflitti da continue umiliazioni,  lanciano insistentemente  e che vengono ignorati  o addolciti, se tutto ciò persiste, significa che l’intero sistema rimane fermo ad una politica che ha vent’anni di ritardo e che è ancora protagonista pure sedendo su altre sedie.  Il vero cambiamento non è solo nei nomi, ma nelle idee, nei metodi e nei valori che guidano le azioni. Visto poi che in questi giorni tanto si parla di fuoco  olimpico direi che la fiamma di speranza che si era accesa velocemente nella nostra amata Federazione e che avrebbe dovuto portare al tanto agognato cambiamento,  si sta altrettanto velocemente spegnendo!


Occhio all’onda! 

Commenti

Post più popolari