La forza della pagaiata!


Che bello quando incontri persone che parlando di canoa, giovani, gare, organizzazione gli si illuminano gli occhi. Occhi che sorridono, occhi che ti guardano speranzosi, occhi che ti scrutano, occhi che ti conquistano e ti fanno voler bene da subito a persone che ti sembra di conoscere da una vita semplicemente per il fatto che sono come te: amano la canoa e tutto ciò che questo comporta. In mezzo alla natura, con lo sfondo di uno specchio d’acqua,  senza temere  il freddo, con  le luci delle tenebre che fra poco ci avvolgeranno, non si smette di sognare e ci immaginiamo fiumi di bimbi e persone che coloreranno con le loro canoe le acque di mezzo mondo, magari passando tra i pali dello slalom.
In questo  inverno, che ci nasconde tutti dentro alle nostre mascherine, gli occhi diventano l’unico vero contatto che possiamo avere con il mondo esterno, con gli altri con chi condivide come noi passioni e amori.
Com’è facile entrare in sintonia e in contatto con chi conosce le emozioni e i rumori dell’acqua che si rompe quando la pagaia penetra in essa.
Che gioia sapere che c’è chi progetta corsi, gare, training camp, per una primavera che tutti noi aspettiamo come una sorta di liberazione da una guerra che ormai combattiamo da troppo tempo e che ci sta privando di abbracci sinceri,  strette di mano, pacche sulle spalle.  Che gioia però, in questo momento così difficile,  poter condividere emozioni e speranze  ed essere accolto tra di loro con entusiasmo ed energia. Quanta forza mi avete regalato tutti voi e quanto è bello potercelo dire e raccontare. Quindi a Valerio, Mario, Paolo; Tommy, Martina, Ezio, Giorgio, Stefano, Nik, Diego, Anna, Marta, Ilaria e ai  tanti altri giovani atleti con cui ho avuto il piacere e l’onore di pagaiare e condividere le gioie che la canoa offre a tutti noi, dico semplicemente grazie, con la promessa che presto ci rivedremo più forti e felici di prima.

Occhio all’onda! 

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